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April 04 AndreaAndrea
Tanto ho camminato
più che ho potuto
ho viaggiato
fuori e dentro di me
solo per giungere qui
nel cuore della notte
di fronte a mio padre
a capire
perchè una porta si apre
e illuminato
vederla
carta tra le mie mani
aprirsi...
Andrea March 06 Hey There Delilah lyrics - Plain White T'sHey there Delilah,
What's it like in New York City? I'm a thousand miles away But girl tonight you look so pretty Yes you do Time Square can't shine as bright as you I swear it's true Hey there Delilah, Don't you worry about the distance I'm right there if you get lonely Give this song another listen Close your eyes Listen to my voice it's my disguise I'm by your side Oh it's what you do to me, Oh it's what you do to me, Oh it's what you do to me, Oh it's what you do to me, What you do to me Hey there Delilah, I know times are getting hard But just believe me girl, Someday I'll pay the bills with this guitar We'll have it good, We'll have the life we knew we would My word is good Hey there Delilah, I've got so much left to say, If every simple song I wrote to you Would take your breath away I'd write it all, Even more in love with me you'd fall We'd have it all Oh it's what you do to me, Oh it's what you do to me, Oh it's what you do to me, Oh it's what you do to me A thousand miles seems pretty far, But they've got planes and trains and cars I'd walk to you if I had no other way, Our friends would all make fun of us And we'll just laugh along because we know That none of them have felt this way, Delilah I can promise you That by the time we get through The world will never ever be the same And you're to blame Hey there Delilah, You be good and don't you miss me Two more years and you'll be done with school And I'll be making history like I do You know it's all because of you We can do whatever we want to Hey there Delilah here's to you This one's for you Oh It's what you do to me! Oh it's what you do to me! Oh it's what you do to me! Oh it's what you do to me! Oh it's what you do to me! What you do to me. January 30 "If" of Rudyard KyplingIF
If you can keep your head when all about you
Are losing theirs and blaming it on you, If you can trust yourself when all men doubt you, But make allowance for their doubting too; If you can wait and not be tired from waiting, Or being lied about, don't deal in lies, Or being hated, don't give way to hating, And yet don't look too good, nor talk too wise: If you can dream - and not make dreams your master; If you can think - and not make thoughts your aim; If you can meet with Triumph and Disaster And treat those two impostors just the same; If you can bear to hear the truth you've spoken Twisted by knaves to make a trap for fools, Or watch the things you gave your life to, broken, And stoop and build 'em up with worn-out tools; If you can make one heap of all your winnings And risk it on one turn of pitch-and-toss, And lose, and start again at your beginnings And never breathe a word about your loss; If you can force your heart and nerve and sinew To serve your turn long after they are gone, And so hold on when there is nothing in you Except the Will which says to them: "Hold on!" If you can talk with crowds and keep your virtue, Or walk with Kings - nor loose the common touch, If neither foes nor loving friends can hurt you, If all men count with you, but none too much; If you can fill the unforgiving minute With sixty seconds' worth of distance run: Yours is the Earth and everything that's in it, And - which is more - you'll be a Man, my son! Rudyard Kipling January 25 Lettera di Salvatore Borsellino (fratello di Paolo)"Io so che Paolo Borsellino incontrò a Roma Mancino, appena prima della sua morte, e uscì sconvolto dal colloquio. Io so che la Seconda Repubblica è nata sulle stragi del '93 e su accordi occulti. Io so che Luigi De Magistris è stato rimosso dai suoi incarichi a Catanzaro ed espropriato delle sue inchieste per impedire che scoppiasse una nuova Tangentopoli. Io l'anno scorso sono stato a Catanzaro, quando l'attacco dei poteri forti era rivolto principalmente contro Luigi De Magistris, per espropriargli le inchieste "Why Not", "Poseidon", "Toghe Lucane" che poi, in effetti, gli sono state sottratte.Allora dissi che mi recavo a Catanzaro, insieme a tanti altri giovani, come a Forte Alamo perché era per me l'ultimo baluardo della difesa della magistratura. Purtroppo, da allora sono successe tante altre cose. Purtroppo questo attacco alla magistratura è andato avanti senza sosta e adesso siamo arrivati addirittura all'eliminazione di un'intera procura. Adesso siamo arrivati addirittura all'intimidazione di una procura che, legittimamente, indagava su un'altra procura. E quando questa procura legittimamente indagata si è rivoltata, il CSM purtroppo non ha saputo fare di meglio che mandare tutti a casa, senza entrare nel merito di quello che era successo. E addirittura facendo quello che mai era successo nella storia della Repubblica: sospendere dalle funzioni e dallo stipendio un procuratore capo che non aveva fatto nient'altro che il suo dovere. Questa è la maniera con cui oggi vengono uccisi i giudici. Una volta i giudici come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone... quel Paolo Borsellino che a sua volta era stato indagato dal CSM che però non aveva avuto il coraggio, di fronte alla reazione pubblica, di portare avanti questo assassinio. Oggi purtroppo questa reazione dell'opinione pubblica sembra non esserci più, di conseguenza i poteri forti credono di poter fare quello che vogliono e hanno, obbedendo al diktat del ministro Alfano, fatto un'azione ignobile: uccidere un magistrato come Apicella, come avevano fatto con De Magistris, con Clementina Forleo. L'hanno ucciso senza bisogno di tritolo, con le carte bollate. Ieri c'è stata una cosa che mi ha riempito di commozione, una lettera bellissima di Gabriella Nuzzi la quale si è dimessa dall'Associazione Nazionale Magistrati, dicendo che lei può obbedire solo alla propria coscienza, alla Costituzione e continuerà a farlo nonostante le sia stata strappata la funzione di Pubblico Ministero. E' accanto a questi giudici che noi dobbiamo stare, per questi giudici che dobbiamo scendere in piazza. Io il 28 gennaio 2009 sarò a Roma insieme all'Associazione dei familiari delle vittime di mafia, insieme spero a tanta gente che vorrà, in questa maniera, resistere a questo regime che si sta instaurando in Italia. Dobbiamo stare vicini ai magistrati che rappresentano l'ultimo baluardo della democrazia in Italia. Dobbiamo impedire che altri magistrati vengano uccisi. Io spero che ci siano tanti altri magistrati che seguano l'esempio di Gabriella Nuzzi. Io sarò vicino a questi magistrati, io sarò vicino a loro perché è così che ritengo di poter stare vicino a Paolo Borsellino e onorare la sua memoria. Spero che tanti, tanti, tanti altri lo facciano. Grazie." Salvatore Borsellino Lettera di gabriella Nuzzi"Signor Presidente, Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati. Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso. Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato. Sono stata, nel generale vile silenzio, pubblicamente ingiuriata; incolpata di ignoranza, negligenza, spregiudicatezza, assenza del senso delle istituzioni; infine, allontanata dalla mia sede e privata delle funzioni inquirenti, così, in un battito di ciglia, sulla base del nulla giuridico e di un processo sommario. Per bocca sua e dei suoi amici e colleghi, la posizione dell’Associazione era già nota, sin dall’inizio. Quale la colpa? Avere, contrariamente alla profusa apparenza, doverosamente adottato ed eseguito atti giudiziari legittimi e necessari, tali ritenuti nelle sedi giurisdizionali competenti. Avere risposto ad istanze di verità e di giustizia. Avere accertato una sconcertante realtà che, però, doveva rimanere occultata. Né lei, né alcuno dei componenti dell’associazione che oggi degnamente rappresenta ha sentito l’esigenza di capire e spiegare ciò che è davvero accaduto, la gravità e drammaticità di una vicenda che chiama a riflessioni profonde l’intera Magistratura, sul suo passato, su ciò che è, sul suo futuro; e non certo nell’interesse personale del singolo o del suo sponsor associativo, ma in forza di una superiore ragione ideale, che è – o dovrebbe essere – costantemente e perennemente viva nella coscienza di ogni Magistrato: la ricerca della verità. Più facile far finta di credere alla menzogna: il conflitto, la guerra tra Procure, la isolata follia di “schegge impazzite”. Il disordine desta scandalo: immediatamente va sedato e severamente punito. Il popolo saprà che è giusto così. E il sacrificio di pochi varrà la Ragion di Stato. L’Associazione non intende entrare nel merito. Chiuso. Nel dolore di questi giorni, Signor Presidente, il mio pensiero corre alle solenni parole che da Lei (secondo quanto riportato dalla stampa) sarebbero state pubblicamente pronunciate pochi attimi dopo l’esemplare “condanna”: “Il sistema dimostra di avere gli anticorpi”. Dunque, il sistema, ancora una volta, ha dimostrato di saper funzionare. Mi chiedo, allora, inquieta, a quale “sistema” Lei faccia riferimento. Quale il “sistema” di cui si sente così orgogliosamente rappresentante e garante. Un “sistema” che non è in grado di assicurare l’osservanza minima delle regole del vivere civile, l’applicazione e l’esecuzione delle pene? Un “sistema” in cui vana è resa anche l’affermazione giurisdizionale dei fondamentali diritti dell’essere umano; ove le istanze dei più deboli sono oppresse e calpestato il dolore di chi ancora piange le vittime di sangue? Un “sistema” in cui l’impegno e il sacrificio silente dei singoli è schiacciato dal peso di una macchina infernale, dagli ingranaggi vetusti ed ormai irrimediabilmente inceppati? Un “sistema” asservito agli interessi del potere, nel quale è più conveniente rinchiudere la verità in polverosi cassetti e continuare a costellare la carriera di brillanti successi? Mi dica, Signor Presidente, quali sarebbero gli anticorpi che esso è in grado di generare? Punizioni esemplari a chi è ligio e coraggioso e impunità a chi palesemente delinque? E quali i virus? E mi spieghi, ancora, quale sarebbe “il modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall’esercizio della giurisdizione” che l’Associazione intenderebbe promuovere? Ora, il “sistema” che io vedo non è affatto in grado di saper funzionare. Al contrario, esso è malato, moribondo, affetto da un cancro incurabile, che lo condurrà inesorabilmente alla morte. E io non voglio farne parte, perché sono viva e voglio costruire qualcosa di buono per i nostri figli. Ho giurato fedeltà al solo Ordine Giudiziario e allo Stato della Repubblica Italiana. La repentina violenza con la quale, in risposta ad un gradimento politico, si è sommariamente decisa la privazione delle funzioni inquirenti e l’allontanamento da inchieste in pieno svolgimento nei confronti di Magistrati che hanno solo adempiuto ai propri doveri, rende, francamente, assai sconcertanti i vostri stanchi e vuoti proclami, ormai recitati solo a voi stessi, come in uno specchio spaccato. Mentre siete distratti dalla visione di qualche accattivante miraggio, faccio un fischio e vi dico che qui sono in gioco i principi dell’autonomia e dell’indipendenza della Giurisdizione. Non gli orticelli privati. Non vale mai la pena calpestare e lasciar calpestare la dignità degli esseri umani. Per quanto mi riguarda, so che saprò adempiere con la stessa forza, onestà e professionalità anche funzioni diverse da quelle che mi sono state ingiustamente strappate, nel rispetto assoluto, come sempre, dei principi costituzionali, primo tra tutti quello per cui la Legge deve essere eguale per deboli e potenti. So di avere accanto le coscienze forti e pure di chi ancora oggi, nonostante tutto, crede e combatte quotidianamente per l’affermazione della legalità. Ed è per essa che continuerò sempre ad amare ed onorare profondamente questo lavoro. Signor Presidente, continui a rappresentare se stesso e questa Associazione. Io preferisco rappresentarmi da sola". Dott.ssa Gabriella NUZZI Magistrato December 16 "A Working Class Hero Is Something To Be"...Da pescarese per una volta voglio dire che sono fiero del mio Abruzzo, perchè se da noi in carcere ci finiscono (cosa rara per la casta italiana) significa che la nostra giustizia funziona veramente bene! D'Alfonzo lo ricordo benissimo nella sua prima campagna elettorale.. lo andai a sentire in piazza, avevo attorno ai 18 anni... teneva in braccio una bimba bianca nel braccio destro e nell'altro una di colore (che persona!) disse un sacco di discorsi cosiddetti "umani" (cazzate) ma in mezzo a quel fiume di banalità disse una cosa concreta: avrebbe risolto il problema del traffico a Pescara e aveva già il piano in mano... sono passati 5 anni e ancora lo maledico ogni volta che mi trovo bloccato in mezzo al traffico con il treno che parte dieci minuti dopo! Ieri è finito in carcere... Lui , visto che al contrario di me molti pescaresi lo amano, doveva essere il candidato della coalizione di sinistra. VI IMMAGINATE SE FOSSE STATO LUI IL CANDIDATO E AVESSE VINTO?!?!?!?!? Sant'iddio non ci voglio pensare.... Di rilievo il risultato di Di Pietro, sei volte il precedente.... e chissà come mai, di fronte a questo successo di Idv, Veltroni per la prima volta nomina i condannati in Parlamento! Sia pur tiepidissima si è vista finalmente l'opposizione del PD! (L'opposizione a se stessa, visto che il PD è semplicemente la brutta copia del PDL). Se Di Pietro prende potere, la casta trema... li ho visti i filmati vecchi di Di Pietro magistrato.. ho visto politici intimiditi di fronte a lui e qualcosa mi dice che quella scena la rivedrò ancora, in diretta stavolta... :) .... Detto tutto questo io mi sono rotto il cazzo di vedere i politici condannati che invece di essere presi a calci in faccia in pubblico vengono intervistati e trattati come poveri martiri; quel figlio di puttana "di quel turco" che parla delle sue prigioni delle sue lacrime con i nipotini che lo vanno a trovare [ :( ... ], che parla come se fosse una vittima! Guarda caso questi bastardi REGOLARMENTE sono pronti a giurare sulla propria innocienza! REGOLARMENTE ritirano fuori figli, nipoti e santini, REGOLARMENTE I DELINQUENTI SONO I MAGISTRATI!!!!! Basta... Le mie proposte:
Ok, ora cambio completamente discorso... non avevo aperto in verità per scrivere questo post, ma mi sono sentito ispirato sul momento! Vi lascio con il post vero.... . . . Working Class Hero lyrics
(John Lennon) As soon as you're born they make you feel small By giving you no time instead of it all Till the pain is so big you feel nothing at all A working class hero is something to be A working class hero is something to be They hurt you at home and they hit you at school They hate you if your clever and they despise a fool Till you're so fucking crazy you can't fallow their rules A working class hero is something to be A working class hero is something to be When they've tortured and scared you for 20-odd years Then they expect you to pick a career When you can't really function you're so full of fear A working class hero is something to be A working class hero is something to be Keep you doped with religion and sex and TV And you think you're so clever and classless and free But you're still fucking peasants as far as I can see A working class hero is something to be A working class hero is something to be There's room at the top they are telling you still But first you must learn how to smile as you kill If you want to be like the folks on the hill A working class hero is something to be If you want to be a hero just follow me If you want to be a hero well just follow me November 08 BUFFONE: è il termine col quale si indicava un giullare, molto spesso deforme, che nelle Corti aveva l'incarico di suscitare le risate dei Signori con facezie e scherzi.
rapidamente le immagini di questo link sono un'anticipazione all'acqua di rose all'articolo.
Oggi è accaduto l'ennesimo smacco alla bandiera italiana da parte del Governo Berlusconi.
Dopo che Bossi padre aveva dato palese esibizione di ignoranza sostenendo che l'inno nazionale direbbe che l'Italia è schiava di Roma, e per questo gli ha anche additato il medio, (immagine ripresa da Rayaneir per una sua pubblicità http://www.haisentito.it/wp-galleryo/umberto-bossi-ryanair/umberto-bossi-ryanair.jpg ), e quel povero sfigato del figlio ci si è fatto anche le magliette (ave ignoranza) è intervenuto direttamente il Presidente del Consiglio, da grandissimo buffone, a farci fare l'ennesima figura di merda. E badi nessuno si scandalizzi del mio linguaggio! Io non sono in conferenza internazionale a rappresentare l'Italia!
La cosa che più mi ha colpito leggendo le testate straniere di persona, e parlo delle più prestigiose al mondo, è stata la ricorrenza di titoli che sottolineavano come questa non fosse la prima volta. Tra questi il Time lo nominava come l' "impolitic", il NY Time iniziava l'articolo con "Silvio Berlusconi lo ha fatto ancora" (Prime Minister Silvio Berlusconi of Italy did it again) e non dico la valanga di titoli di critica anche forte in alcune testate.
E' stato ed è francamente UMILIANTE entrare nei siti dei capi-saldi mondiali dell'informazione, e trovare ovunque, dalla BBC alla CNN il video con la scena che ha fatto scandalo con sotto le varie critiche. IO MI VERGOGNO DI TUTTO QUESTO! E NON SOLO PER LA BATTUTA SQUALLIDA, INVADENTE E DEL TUTTO FUORI LUOGO CHE HA SPOPOLATO IN TUTTO IL MONDO, MA ANCHE PER TUTTI I PRECEDENTI(http://www.corriere.it/politica/08_novembre_07/battute_incompreso_berlusconi_obama_stella_5a418012-ac96-11dd-8da9-00144f02aabc.shtml)
MI VERGOGNO PERCHE' VEDO TUTTI I PRESIDENTI CON UN' ARIA PRESIDENZIALE, OBAMA PIU' DI TUTTI MENTRE QUEL BUFFONE, MENTRE STA RAPPRESENTANDO L'ITALIA VISTO DA FUORI SEMBRA "IL GIULLARE DEL G7". Ma il diretto interessanto la MIA vergogna non la conosce neanche minimamente , tant'è che ha rincarato la dose:
"imbecilli", "coglioni, "siamo fregati" , "andassero a fanculo"
(tutto sotto i riflettori della stampa internzionale). Il diretto interessanto ha avuto il coraggio, forte di un'informazione zerbina che non ha detto nulla nei tg delle massicce reazioni internazionali (Almeno nelle edizioni che ho visto io. MA CHE CAZZO LO PAGHIAMO A FARE IL CANONE?! IO NON LO PAGHERO' PIU'), di dire "La sinistra non ha niente da fare", come se la cosa fosse localizzata all'Italia. OVUNQUE SULLE TESTATE ALL'ESTERO MI TOCCA GUARDARE LA SUA FACCIA A BOCCA APERTA CHE RIDE E LUI VUOLE FARLA PASSARE PER UNA COSA DI VELTRONI!?!?! MA SIAMO SERI PER FAVORE!!! Le ho viste con i miei occhi e sentite con le mie orecchie le reazioni incazzate dei cittadini statunitensi, soprattutto di colore (Una signora ha detto "E' un Presidente e non ha niente di meglio da dire!?"; ho letto con i miei occhi le reazioni dei tantissimi italiani all'estero che sul blog politico del NY Time, che ha raccolto oltre 1500 interventi quasi tutti contro il premier, postavano commenti del tipo "Vi prego scusateci! Noi non siamo come Silvio", ho letto con i miei occhi i tantissimi interventi di americani irritati dall'invadenza e dall'inopportunità del premier con commenti del tipo "«La razza di Obama non dovrebbe essere mai oggetto di alcuna battuta. Serve rispetto», dice un autente. «Berlusconi dovrebbe fare in modo che Dio lo salvi da se stesso; è stato un imbecille tutto il tempo» conclude invece "Kindame"(http://www.corriere.it/politica/08_novembre_07/newyorktimes_forum_db7b3e9a-acc6-11dd-8da9-00144f02aabc.shtml).
Umiliante è stato vedere la giornalista della CNN allarmata nel riproporre l'accaduto e commentare "Il Primo Ministro italiano dice che stava scherzando, giudicate voi" (ecco il video della CNN, secondo nella top10 http://edition.cnn.com/video/#/video/world/2008/11/07/vinci.italy.berlusconi.reax.cnn)., e dopo il filmato (e li sono sprofondato di vergogna) chiamando l'inviato dall' Italia "Ma gli italiani cosa ne pensano di queste esternazioni del loro Presidente?".
Già... gli italiani cosa ne pensano?
Quelli che si sono informati in rete che non è ancora controllata, si vergognano perchè abbiamo fatto una gran bella figura per l'ennesima volta grazie a Silvio Berlusconi, tutti gli altri, che si sono informati dalla tv pagata dai contribuenti pubblici ma controllata da altri, dallo "schermo televisivo costruito intorno a te" in cui li hanno messi, credono che sia stata una barzelletta e che a lamentarsi sia stato solo Veltroni!
Chissà come dev'essersi divertito Obama... scommetto che se la sta ancora ridendo!
November 05 A CAVALLO TRA IL VECCHIO E IL NUOVOChe bella pagina di storia....
"And when this happens, when we allow freedom ring, when we let it ring from every village and every hamlet, from every state and every city, we will be able to speed uP that day when all of God's children, black men and white men, Jews and Gentiles, Protestants and Catholics, will be able to join hands and sing in the words of the old Negro spiritual: Free at last! Free at last! Thank God Almighty, we are free at last!"
Martin Luther King jr.
YES WE CAN!
" If there is anyone out there who still doubts that America is a place where all things are possible; who still wonders if the dream of our founders is alive in our time; who still questions the power of our democracy, tonight is your answer.
Its the answer told by lines that stretched around schools and churches in numbers this nation has never seen; by people who waited three hours and four hours, many for the very first time in their lives, because they believed that this time must be different; that their voice could be that difference.
Its the answer spoken by young and old, rich and poor, Democrat and Republican, black, white, Latino, Asian, Native American, gay, straight, disabled and not disabled - Americans who sent a message to the world that we have never been a collection of Red States and Blue States: we are, and always will be, the United States of America.
Its the answer that led those who have been told for so long by so many to be cynical, and fearful, and doubtful of what we can achieve to put their hands on the arc of history and bend it once more toward the hope of a better day.
Its been a long time coming, but tonight, because of what we did on this day, in this election, at this defining moment, change has come to America.
I just received a very gracious call from Senator McCain. He fought long and hard in this campaign, and hes fought even longer and harder for the country he loves. He has endured sacrifices for America that most of us cannot begin to imagine, and we are better off for the service rendered by this brave and selfless leader. I congratulate him and Governor Palin for all they have achieved, and I look forward to working with them to renew this nations promise in the months ahead.
I want to thank my partner in this journey, a man who campaigned from his heart and spoke for the men and women he grew up with on the streets of Scranton and rode with on that train home to Delaware, the Vice President-elect of the United States, Joe Biden.
I would not be standing here tonight without the unyielding support of my best friend for the last sixteen years, the rock of our family and the love of my life, our nations next First Lady, Michelle Obama. Sasha and Malia, I love you both so much, and you have earned the new puppy thats coming with us to the White House. And while shes no longer with us, I know my grandmother is watching, along with the family that made me who I am. I miss them tonight, and know that my debt to them is beyond measure.
To my campaign manager David Plouffe, my chief strategist David Axelrod, and the best campaign team ever assembled in the history of politics - you made this happen, and I am forever grateful for what youve sacrificed to get it done.
But above all, I will never forget who this victory truly belongs to - it belongs to you.
I was never the likeliest candidate for this office. We didnt start with much money or many endorsements. Our campaign was not hatched in the halls of Washington - it began in the backyards of Des Moines and the living rooms of Concord and the front porches of Charleston.
It was built by working men and women who dug into what little savings they had to give five dollars and ten dollars and twenty dollars to this cause. It grew strength from the young people who rejected the myth of their generations apathy; who left their homes and their families for jobs that offered little pay and less sleep; from the not-so-young people who braved the bitter cold and scorching heat to knock on the doors of perfect strangers; from the millions of Americans who volunteered, and organized, and proved that more than two centuries later, a government of the people, by the people and for the people has not perished from this Earth. This is your victory.
I know you didnt do this just to win an election and I know you didnt do it for me. You did it because you understand the enormity of the task that lies ahead. For even as we celebrate tonight, we know the challenges that tomorrow will bring are the greatest of our lifetime - two wars, a planet in peril, the worst financial crisis in a century. Even as we stand here tonight, we know there are brave Americans waking up in the deserts of Iraq and the mountains of Afghanistan to risk their lives for us. There are mothers and fathers who will lie awake after their children fall asleep and wonder how theyll make the mortgage, or pay their doctors bills, or save enough for college. There is new energy to harness and new jobs to be created; new schools to build and threats to meet and alliances to repair.
The road ahead will be long. Our climb will be steep. We may not get there in one year or even one term, but America - I have never been more hopeful than I am tonight that we will get there. I promise you - we as a people will get there.
There will be setbacks and false starts. There are many who wont agree with every decision or policy I make as President, and we know that government cant solve every problem. But I will always be honest with you about the challenges we face. I will listen to you, especially when we disagree. And above all, I will ask you join in the work of remaking this nation the only way its been done in America for two-hundred and twenty-one years - block by block, brick by brick, calloused hand by calloused hand.
What began twenty-one months ago in the depths of winter must not end on this autumn night. This victory alone is not the change we seek - it is only the chance for us to make that change. And that cannot happen if we go back to the way things were. It cannot happen without you.
So let us summon a new spirit of patriotism; of service and responsibility where each of us resolves to pitch in and work harder and look after not only ourselves, but each other. Let us remember that if this financial crisis taught us anything, its that we cannot have a thriving Wall Street while Main Street suffers - in this country, we rise or fall as one nation; as one people.
Let us resist the temptation to fall back on the same partisanship and pettiness and immaturity that has poisoned our politics for so long. Let us remember that it was a man from this state who first carried the banner of the Republican Party to the White House - a party founded on the values of self-reliance, individual liberty, and national unity. Those are values we all share, and while the Democratic Party has won a great victory tonight, we do so with a measure of humility and determination to heal the divides that have held back our progress. As Lincoln said to a nation far more divided than ours, We are not enemies, but friends…though passion may have strained it must not break our bonds of affection. And to those Americans whose support I have yet to earn - I may not have won your vote, but I hear your voices, I need your help, and I will be your President too.
And to all those watching tonight from beyond our shores, from parliaments and palaces to those who are huddled around radios in the forgotten corners of our world - our stories are singular, but our destiny is shared, and a new dawn of American leadership is at hand. To those who would tear this world down - we will defeat you. To those who seek peace and security - we support you. And to all those who have wondered if Americas beacon still burns as bright - tonight we proved once more that the true strength of our nation comes not from our the might of our arms or the scale of our wealth, but from the enduring power of our ideals: democracy, liberty, opportunity, and unyielding hope.
For that is the true genius of America - that America can change. Our union can be perfected. And what we have already achieved gives us hope for what we can and must achieve tomorrow.
This election had many firsts and many stories that will be told for generations. But one thats on my mind tonight is about a woman who cast her ballot in Atlanta. Shes a lot like the millions of others who stood in line to make their voice heard in this election except for one thing - Ann Nixon Cooper is 106 years old.
She was born just a generation past slavery; a time when there were no cars on the road or planes in the sky; when someone like her couldnt vote for two reasons - because she was a woman and because of the color of her skin.
And tonight, I think about all that shes seen throughout her century in America - the heartache and the hope; the struggle and the progress; the times we were told that we cant, and the people who pressed on with that American creed: Yes we can.
At a time when womens voices were silenced and their hopes dismissed, she lived to see them stand up and speak out and reach for the ballot. Yes we can.
When there was despair in the dust bowl and depression across the land, she saw a nation conquer fear itself with a New Deal, new jobs and a new sense of common purpose. Yes we can.
When the bombs fell on our harbor and tyranny threatened the world, she was there to witness a generation rise to greatness and a democracy was saved. Yes we can.
She was there for the buses in Montgomery, the hoses in Birmingham, a bridge in Selma, and a preacher from Atlanta who told a people that We Shall Overcome. Yes we can.
A man touched down on the moon, a wall came down in Berlin, a world was connected by our own science and imagination. And this year, in this election, she touched her finger to a screen, and cast her vote, because after 106 years in America, through the best of times and the darkest of hours, she knows how America can change. Yes we can.
America, we have come so far. We have seen so much. But there is so much more to do. So tonight, let us ask ourselves - if our children should live to see the next century; if my daughters should be so lucky to live as long as Ann Nixon Cooper, what change will they see? What progress will we have made?
This is our chance to answer that call. This is our moment. This is our time - to put our people back to work and open doors of opportunity for our kids; to restore prosperity and promote the cause of peace; to reclaim the American Dream and reaffirm that fundamental truth - that out of many, we are one; that while we breathe, we hope, and where we are met with cynicism, and doubt, and those who tell us that we cant, we will respond with that timeless creed that sums up the spirit of a people:
Yes We Can. Thank you, God bless you, and may God Bless the United States of America".
Barack Obama
November 03 YES, YOU CAN..."I Have a Dream"
delivered 28 August 1963, at the Lincoln Memorial, Washington D.C.
I am happy to join with you today in what will go down in history as the greatest demonstration for freedom in the history of our nation. Five score years ago, a great American, in whose symbolic shadow we stand today, signed the Emancipation Proclamation. This momentous decree came as a great beacon light of hope to millions of Negro slaves who had been seared in the flames of withering injustice. It came as a joyous daybreak to end the long night of their captivity. But one hundred years later, the Negro still is not free. One hundred years later, the life of the Negro is still sadly crippled by the manacles of segregation and the chains of discrimination. One hundred years later, the Negro lives on a lonely island of poverty in the midst of a vast ocean of material prosperity. One hundred years later, the Negro is still languished in the corners of American society and finds himself an exile in his own land. And so we've come here today to dramatize a shameful condition. In a sense we've come to our nation's capital to cash a check. When the architects of our republic wrote the magnificent words of the Constitution and the Declaration of Independence, they were signing a promissory note to which every American was to fall heir. This note was a promise that all men, yes, black men as well as white men, would be guaranteed the "unalienable Rights" of "Life, Liberty and the pursuit of Happiness." It is obvious today that America has defaulted on this promissory note, insofar as her citizens of color are concerned. Instead of honoring this sacred obligation, America has given the Negro people a bad check, a check which has come back marked "insufficient funds." But we refuse to believe that the bank of justice is bankrupt. We refuse to believe that there are insufficient funds in the great vaults of opportunity of this nation. And so, we've come to cash this check, a check that will give us upon demand the riches of freedom and the security of justice. We have also come to this hallowed spot to remind America of the fierce urgency of Now. This is no time to engage in the luxury of cooling off or to take the tranquilizing drug of gradualism. Now is the time to make real the promises of democracy. Now is the time to rise from the dark and desolate valley of segregation to the sunlit path of racial justice. Now is the time to lift our nation from the quicksands of racial injustice to the solid rock of brotherhood. Now is the time to make justice a reality for all of God's children. It would be fatal for the nation to overlook the urgency of the moment. This sweltering summer of the Negro's legitimate discontent will not pass until there is an invigorating autumn of freedom and equality. Nineteen sixty-three is not an end, but a beginning. And those who hope that the Negro needed to blow off steam and will now be content will have a rude awakening if the nation returns to business as usual. And there will be neither rest nor tranquility in America until the Negro is granted his citizenship rights. The whirlwinds of revolt will continue to shake the foundations of our nation until the bright day of justice emerges. But there is something that I must say to my people, who stand on the warm threshold which leads into the palace of justice: In the process of gaining our rightful place, we must not be guilty of wrongful deeds. Let us not seek to satisfy our thirst for freedom by drinking from the cup of bitterness and hatred. We must forever conduct our struggle on the high plane of dignity and discipline. We must not allow our creative protest to degenerate into physical violence. Again and again, we must rise to the majestic heights of meeting physical force with soul force. The marvelous new militancy which has engulfed the Negro community must not lead us to a distrust of all white people, for many of our white brothers, as evidenced by their presence here today, have come to realize that their destiny is tied up with our destiny. And they have come to realize that their freedom is inextricably bound to our freedom. We cannot walk alone. And as we walk, we must make the pledge that we shall always march ahead. We cannot turn back. There are those who are asking the devotees of civil rights, "When will you be satisfied?" We can never be satisfied as long as the Negro is the victim of the unspeakable horrors of police brutality. We can never be satisfied as long as our bodies, heavy with the fatigue of travel, cannot gain lodging in the motels of the highways and the hotels of the cities. We cannot be satisfied as long as the negro's basic mobility is from a smaller ghetto to a larger one. We can never be satisfied as long as our children are stripped of their self-hood and robbed of their dignity by a sign stating: "For Whites Only." We cannot be satisfied as long as a Negro in Mississippi cannot vote and a Negro in New York believes he has nothing for which to vote. No, no, we are not satisfied, and we will not be satisfied until "justice rolls down like waters, and righteousness like a mighty stream."¹
I am not unmindful that some of you have come here out of great trials and tribulations. Some of you have come fresh from narrow jail cells. And some of you have come from areas where your quest -- quest for freedom left you battered by the storms of persecution and staggered by the winds of police brutality. You have been the veterans of creative suffering. Continue to work with the faith that unearned suffering is redemptive. Go back to Mississippi, go back to Alabama, go back to South Carolina, go back to Georgia, go back to Louisiana, go back to the slums and ghettos of our northern cities, knowing that somehow this situation can and will be changed. Let us not wallow in the valley of despair, I say to you today, my friends. And so even though we face the difficulties of today and tomorrow, I still have a dream. It is a dream deeply rooted in the American dream. I have a dream that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: "We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal." I have a dream that one day on the red hills of Georgia, the sons of former slaves and the sons of former slave owners will be able to sit down together at the table of brotherhood. I have a dream that one day even the state of Mississippi, a state sweltering with the heat of injustice, sweltering with the heat of oppression, will be transformed into an oasis of freedom and justice. I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of their skin but by the content of their character. I have a dream today! I have a dream that one day, down in Alabama, with its vicious racists, with its governor having his lips dripping with the words of "interposition" and "nullification" -- one day right there in Alabama little black boys and black girls will be able to join hands with little white boys and white girls as sisters and brothers. I have a dream today! I have a dream that one day every valley shall be exalted, and every hill and mountain shall be made low, the rough places will be made plain, and the crooked places will be made straight; "and the glory of the Lord shall be revealed and all flesh shall see it together."² This is our hope, and this is the faith that I go back to the South with. With this faith, we will be able to hew out of the mountain of despair a stone of hope. With this faith, we will be able to transform the jangling discords of our nation into a beautiful symphony of brotherhood. With this faith, we will be able to work together, to pray together, to struggle together, to go to jail together, to stand up for freedom together, knowing that we will be free one day. And this will be the day -- this will be the day when all of God's children will be able to sing with new meaning:
And if America is to be a great nation, this must become true. And so let freedom ring from the prodigious hilltops of New Hampshire.
But not only that:
And when this happens, when we allow freedom ring, when we let it ring from every village and every hamlet, from every state and every city, we will be able to speed up that day when all of God's children, black men and white men, Jews and Gentiles, Protestants and Catholics, will be able to join hands and sing in the words of the old Negro spiritual: Free at last! Free at last! Thank God Almighty, we are free at last!³
October 22 I GIORNALI ITALIANI MI DANNO LA NAUSEADa qualche anno ormai leggo ogni mattina il Corriere della Sera, perchè mi sembra quello un pò più imparziale, quello che si risparmia le "poesie" a vantaggio di questo o quel partito e che si limita a darti l'informazione (quelle che passano la censura). Tuttavia anche questa, che è peraltro la più importante e seguita testata italiana, ogni tanto ributta giù qualche "poesia" che finisce per disgustarmi, e quando il disgusto giunge a tradimento è peggio che saperlo in anticipo ed andarci prevenuti!
L'ultima è di ieri.. Sul corriere c'è un'area a sé, a mio avviso molto interessante, sulle elezioni USA2008 ( http://www.corriere.it/esteri/speciali/2008/elezioni_usa/ ) dove sono raggruppati tutti gli articoli riguardanti la lunga campagna americana che dalla prima pagina finiscono lì. All'interno ci sono anche aree di approfondimento molto interessanti e ben fatte , persino sui brogli del Partito Repubblicano nel 2004. Ebbene c'è un articolo che è stato lì per una giornata col titolo "L'America adesso teme i brogli elettorali", i sottotitoli erano ancora più pesanti e richiamavano alla triste vicenda del 2004. Ora onestamente il titolo non lo ricordo perfettamente e non ho modo di verificarlo visto che è stato cambiato! E' diventato "La gara per sopprimere i voti!" (LA GARA PER SOPPRIMERE I VOTI!!?) che non lascia intendere un bel niente ed anzi ha la parvenza di normale campagna elettorale. Ora non voglio entrare nel merito del perchè questo è stato fatto, ma mi chiedo come mai i giornalisti che cercano sempre di dare titoli shok per vendere di più, questa volta abbiano preferito una veste occultante in stile Bruno Vespa. L'impressione è che qualcuno abbia pubblicato e qualcun altro abbia controllato in seguito e detto "così non va bene". Ma perchè!?
Nell'America della campagna elettorale in questione una cosa simile non potrebbe mai avvenire, così come negli altri stati occidentali. Per spiegarmi meglio riporto quanto detto da Marco Travaglio in merito:
"Se andate sul canale di Raisat Extra, o su Dagospia, trovate la trascrizione dell'intervista che David Letterman ha fatto a John McCain.
Voi sapete che due settimane fa McCain ha disertato, con una scusa poi rivelatasi falsa, l'intervista al Letterman Show e David Letterman l'aveva sputtanato pubblicamente dandogli del bugiardo. Da noi cosa sarebbe successo? Da noi un McCain italiano avrebbe querelato e fatto causa civile chiedendo milioni di dollari al giornalista cattivo. In America, dove hanno tanti difetti ma la democrazia funziona, McCain si è presentato da Letterman. E' un gesto che indica di per se stesso il fatto che McCain ha capito di avere sbagliato e per recuperare consensi davanti al pubblico trasversale che vede Letterman ha dovuto andarci e sottoporsi a domande del tipo: "Che rapporti aveva col suo finanziatore Liddy, uno che era finito in galera?" Seconda domanda: "La Palin potrebbe essere Presidente? - il vice presidente prende il posto del presidente quando questo sta poco bene - Governa uno Stato con 24.000 impiegati". E avanti di questo passo, tra prese per il culo e domande serie addirittura sui finanziatori che sono finiti in galera. Pensate a un David Letterman Show in una campagna elettorale italiana. Sarebbe un po' come avere Grillo che fa Porta a Porta. Sarebbe un po' come un Annozero in cui Santoro può intervistare i leader perché magari ci vanno, invece ad Annozero, come avete visto, almeno fin'ora i leader non si avvicinano, avendo la possibilità di avere Vespa che le domande non gliele fa. Oppure che gli prepara dei compitini, delle pietanzine o dei vestitini "cuciti addosso" come disse in una famosa intercettazione*. Ecco, forse anche Riotta che se la tira da "Ammerigano" del Kansas City, come direbbe Alberto Sordi, potrebbe dare un'occhiata. Letterman, oltretutto, è un intrattenitore non un giornalista. Insomma, probabilmente le condanne dei politici Letterman le darebbe invece di occuparsi di quelle provvisorie dei giornalisti, anzi di un giornalista, e basta. " ( http://it.youtube.com/watch?v=RYbOvWchF78&eurl=http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/ ). Insomma, le cose dette da Travaglio sono facilmente verificabili, e comunque è sotto gli occhi di tutti la differenza di trattamento dei candidati alla presidenza in USA e in Italia.
Spero di migliorare al più presto il mio inglese al punto di poter leggere le testate straniere con più disinvoltura, così da poter rincuorarmi e riaggiustarmi lo stomaco ogni volta che, ormai anche con una certa regolarità, il Corriere mi nasconde la purga nel piatto! October 11 TEMPO DI CRISI, COMUNISTI IN FESTA!Per la gioia dei comunisti è giunta la crisi economica!!!
Quanto più le cose vanno male, quanto più te li vedi rinvigoriti! E rieccoli a ritirar fuori tutte quelle, per dirle cortesemente, stronzate di dogmi marxisti che non stanno ne in cielo e né in terra. Rieccoli a distorcere la realtà con le solite descrizioni assolutamente irreali, caricate in modo da renderle il più ansiogene possibili, il cui solo scopo è annientare il famigerato mostro: il Capitalismo!!!
Tuttavia questo "mostro spaventoso" corrisponde semplicemente al modo di funzionare delle leggi che governano la natura, l'essere umano, per intenderci quelle che scopre la scienza! Tant'è che nel Comunismo è lo Stato a fare il capitalista!(Fallendo perchè ignorando completamente troppi aspetti della realtà e non conoscendo neanche la propria ignoranza). E dunque il comunista non fa che odiare l'essere umano ( e se si conoscesse a fondo forse odierebbe se stesso sulla base degli stessi presunti valori ) e in particolar modo i migliori uomini, i migliori popoli, quelli che nella competizione ottengono i migliori risultati.
Ho dovuto sentire persino negare l'evidenza del vantaggio per tutti della crescita economica! Come a dire che i nostri nonni (loro si che hanno fatto i sacrifici), prima del boom economico, potevano permettersi in grande maggioranza una (se non più di una) casa di proprietà, macchine, moto, vacanze, uscire continuamente semplicemente facendo i lavoratori dipendenti! Come a dire che l'abbassamento dei prezzi o dell'inflazione non siano cosa buona per tutti! Come a dire che trovare più di un posto di lavoro disponibile, da non essere costretti ad elemosinarlo il posto, non sia meglio che restare disoccupati!
Di fronte al ricordare a questi soggetti che fine hanno fatto i "tentativi alternativi" di muoversi nel mondo non per quel che è, ma per quello che vorrebbero, mi sono sentito rispondere "Ma quali tentativi?! La Russia?!" insomma... ecco di nuovo la distorsione della realtà a proprio favore, quasi automatica ormai! Come se quel disastro che ha portato al fallimento una grandissima parte del mondo che è stato il Comunismo abbia riguardato solo la Russia! O ancora "Adesso sta fallendo anche il Capitalismo"; addirittura che "bisogna fare in modo che lo Stato non dipenda dall'economia", come a dire "bisogna fare i modo che gli esseri umani non debbano più nutrirsi", o ancora ho dovuto sentire che gli stipendi bassi sono un'anomalia del capitalismo di tutto il mondo (cosa!?) o che gli americani per vivere sono costretti a fare due lavori (e la cosa triste è che lo sanno anche che quella è una preferenza da parte degli americani che preferiscono lavorare sodo e avere standard di vita più alti).
Insomma.. che senso ha il confronto quando si parla con chi mente senza neanche preoccuparsi di dire o capire davvero la verità?! Come io dico da tanto tempo, più le cose vanno male e più li vedi rinvigoriti, ora che siamo nella merda li vedi esplodere di entusiasmo!!!
Per nostra fortuna gli italiani al tempo dedito furono intelligenti e non votarono quel gran pezzo di merda di togliatti, che tali comunisti ancora portano disegnato sulle tessere di partito! Se gli italiani l'avessero fatto cosa sarebbe stato di noi adesso? Altro che crisi economica che è ciclica e che come tutte le crisi si risolverà... altro che ricevere i film americani quando in america sono già finiti! Saremmo come quei poveri sfigati degli ex sovietici a fare di tutto per assomigliare agli stati occidentali, alla fame come tutti i paesi ex comunisti, i più fortunati di noi starebbero vestendosi come ci si vestiva nel mondo occidentale negli anni 80! Insomma... staremmo facendo di tutto per diventare occidentali!... E grazie agli italiani dell'epoca che hanno saputo votare siamo tra i migliori anche noi... ma i comunisti purtroppo sputano sul piatto in cui mangiano!
Diverso è il discorso per i socialdemocratici, la cui idea di fondo è ben più realistica e apprezzabile. Socialdemocrazia e Liberismo sono i soli due movimenti, due linee guida, che non devono assolutamente mancare in Parlamento, così da offrire agli elettori di poter scegliere tra guadagnare più facilmente ma altrettanto facilmente rischiare e guadagnare di meno ma avere maggiori garanzie. Indubbiamente lo Stato deve servire come minimo a far rispettare le regole, e non bisogna essere troppo rigidi perchè ogni momento storico può richiedere una politica orientata più verso l'una o l'altra linea guida.. come in questo momento nel quale sicuramente lo Stato è tenuto a intervenire.
Proprio l'altro giorno vedevo a Ballarò il caso della ditta "Tirrenia" (se non ricordo male) che ha oltre il doppio del personale di cui necessita e che ogni hanno spende 600 milioni circa, ne guadagna 400 e 200 li rimette lo Stato senza che nemmeno le chieda di risolvere i suoi problemi strutturali! IN AMERICA con il maxi-prestito da 700miliardi si è preteso ad esempio che i manager delle banche finanziate guadagnassero quanto i manager pubblici. E' come avere a che fare con dei vasi bucati che perdono acqua, la strategia italiana fino adesso è stata solo quella di rimettere dentro acqua , quella americana sta essendo di rimettere liquidità ma solo a condizione che si "chiudano i buchi".
Insomma...la crisi sta portando alla luce i difetti delle nostre economie, che per arginare la crisi stessa saranno sistemati ma le perdite che ci sono già state e che ancora ci saranno comunque ci costeranno sacrifici.
Tuttavia l'economia risanata tornerà a galoppare.
September 08 E TU CREDI DI SAPER RICONOSCERE CHI MENTE?Stasera ho visto in tv un documentario su Tangentopoli davvero straordinario. Mi ha reso chiaro il perchè delle varie mentalità presenti in giro, e mi ha reso chiaro quanto siamo caduti in basso... Era bello vedere i politici sedersi in tribunale come persone comuni, vedere gli imprenditori più importanti di Milano in massa andare a costituirsi perchè già sapevano di essere stati scoperti, così come i politici.
Ma quel che più mi è piaciuto è stato osservare un primo discorso di Craxi , in cui vantava in un'intervista l'ineccepibilità morale del suo partito e in un'altra ammettere di essere colpevole ma aggiungendo che era la classe politica intera ad essere corrotta...
(ecco i video)
1 Bettino Craxi senza vergona http://www.youtube.com/watch?v=MXIEOEqAZG0
2 Craxi intervento alla Camera del 1993 http://www.youtube.com/watch?v=PCuWlStnVsQ
E non vi dico quale profonda goduria nel vedere la gente che gli dava addosso...
3 Bettino Craxi e il vergognoso lancio di monete http://www.youtube.com/watch?v=31L8IvAIE70&feature=related
La cosa triste è però il confronto con il degrado dei giorni nostri... con la Magistratura a pezzi. Ma allora il protagonista di Tangentopoli fu proprio Di Pietro , che si dimise perchè dopo Tangentopoli la P2 si attrezzò bene e finì egli stesso in tribunale (ovviamente assolto).
E se ci riuscisse di nuovo?! Ma ve lo immaginate lo psiconano che viene condannato con tutta la folla che gli lancia le monetine!? Fantastico...
Va be.. dopotutto è difficile non notare quel po di ansia che accompagnava Craxi nel video numero uno, mentre mentiva... confronto al più grande dei bugiardi, l'attuale Presidente del Consiglio, era un novellino.
Guardati questo video qui che parla da solo...
4 Marco Travaglio risponde a Berlusconi ad Anno Zero http://www.youtube.com/watch?v=gLjOt_g7RZs
Insomma.. mi ha ridato al tempo stesso un pò di ottimismo perchè Di Pietro c'è ancora ed è dentro il Parlamento e soprattutto perchè forse inizio a sentirmi davvero rappresentato, sia chiaro non dai coglioni del PD, ma dal partito di Di Pietro!
Sperando che la gente torni per le strade a urlare "Di Pietro continua così che siamo con te!".
ps: finiamola con la coglionata che se si mangia tutti è meglio... di fatto a causa di Tangentopoli la nostra economia è stata pesantemente compromessa e in negativo (debito pubblico che salì dal 60 al 118% del PIL), non certo in positivo.. cantieri aperti a vuoto con soldi pubblici e i lavori che servivano davvero (ponti, gallerie, etc) finivano per costare anche il doppio rispetto agli altri paesi europei. Stessi prezzi dimezzati anche in Italia subito dopo Tangentopoli!
ps2: se ti va leggi l'articolo in fondo che è interessante, è tratto dal blog del Grillo.
TRATTO DAL BLOG DI BEPPE GRILLO www.beppegrillo.it
Un blogger mi ha segnalato una modifica del Codice Penale che abolisce il reato di colpo di Stato. E’ successo due anni fa, con il penultimo governo dello psiconano. Ma nessuno se ne è accorto. Lo ammetto, neppure io. Giornali e televisioni ripieni di giornalisti e direttori piduisti neanche. Si sono voltati dall’altra parte di fronte allo stravolgimento dell’articolo 283.
Dal 2006 partiti, massonerie coperte e organizzazioni criminali possono fare un colpo di Stato senza conseguenze. Purchè non usino 'atti violenti'. Lo possono fare con la corruzione, con l’informazione deviata, con i criminali in Parlamento sottratti alla scelta elettorale per l’abolizione della preferenza. Questi, sia i PDL che i PDmenoelle, si sono cautelati per il futuro. Metti che le cose cambino. Che in Italia si affermi la democrazia. E che qualcuno chieda conto a questi impuniti delle loro azioni, anche del colpetto di Stato che hanno già fatto. In quel caso si appelleranno al nuovo Codice Penale, il Codice P2, in nome della giustizia. “Caro Beppe, il 13 marzo 2006 sono stati modificati vari articoli del Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato. Di sicuro il paese sentiva un gran bisogno di queste modifiche. La più interessante è la quella dell'articolo 283 del Codice Penale. Così recitava: 'Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.' E' stato modificato in: 'Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni'." Con atti violenti, non attraverso il partito di cui è padrone o corrompendo parlamentari attraverso le loro amanti. Preparati al Golpe, ma non temere se non ci saranno 'atti violenti', sarà perfettamente 'legale'. Per pura coincidenza ricordo che l'articolo 283 è quello che fece processare la P2." !
August 08 ...Gaze upon me now
a desperate soul for all time
bound forever to this barren land... desolate
my spirit has been pierced
so crucify if you must
but just recall it's in your creed
not to judge.
Cucify me, i'm the pierced spirit
crucify me, for i know that you must
you mast.
The Pierced Spirit - Iced Earth
Ha lo sguardo fisso su di me adesso
una disperato spitiro per tutti i tempi
legato per sempre a questa arida terra... desolato
il mio spirito è stato trafitto
allora crocifiggi se devi
ma solo richiama, è nel tuo credo
non è per giudicare.
Crocifiggimi, sono lo spirito ferito
crocifiggimi, perchè io so che tu devi...
tu devi. July 21 POVERA PATRIA...... Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere Franco Battiato, "Povera Patria".
July 04 Grazie..."Cittàfutura: Abbiamo tempo ancora per una domanda. Come reagirà agli attacchi personali?
Antonio Di Pietro: Ma questi li ho sempre avuti. Per fare un processo me ne hanno fatti 356, dopo di che non è che quando hanno distrutto me hanno risolto “il problema”. Mia sorella me lo ha detto il primo giorno che ho iniziato l'inchiesta Mani Pulite, mentre io tentennavo dopo che avevano ammazzato Falcone e Borsellino: “zitto, fai il tuo dovere e pagane le conseguenze”. Già lo so che alla fine sarò impalato, lo accetto come regola del gioco. Non mi interessa la mia posizione personale, ma voglio affermare un principio: che tutti devono essere uguali di fronte alla legge, e che nell'eterna lotta tra Davide e Golia alla fine deve sempre vincere Davide". Ci siamo abituati, con uno stile di impotenza appresa, all'idea che un Presidente del Consiglio tra i peggiori delinquenti sia normale, che non ci sia altra alternativa o soluzione. Ma che scontato non è lo dimostra la Norvegia: un solo caso di corruzione (una tangente) nella propria storia.
Prima del suo ingresso in politica sarebbe stato inconcepibile per qualsiasi italiano normale; tantè che lo stesso Berlusconi nella sua prima campagna elettorale elogiava Falcone e Borsellino e chiedeva proprio ad Antonio Di Pietro di candidarsi nel suo Governo come Ministro dell' Interno!
Seguo per questo motivo con estrema ammirazione proprio l' Onorevole Antonio Di Pietro, quel "pazzo" che quando parla in Parlamento, con estremo coraggio, dice tutto quello che mi ero abituato a credere non sarebbe mai stato detto da un politico: la verità! Giuro che nel leggere nel suo blog gli interventi che fa in Parlamento, contro le persone più potenti d'Italia mi spavento io per lui! Mi chiedo dove trovi tutta quella forza e quel coraggio.. è come una persona che ne manda a quel paese un'altra che le è di fronte con una pistola... è strordinario!
E sento che nella testa di noi, italiani rassegnati, sta cambiando qualcosa.. quasi che quel che abbiamo sempre creduto impossibile, ma per cui qualcuno ha lottato senza il benchè minimo risultato, ora forse diventa possibile. Quasi che il triste teatrino dei ruffiani di Berlusconi, dall'attuale Veltroni e il suo ritardo mentale a Bertinotti che vantava di non nominare mai i processi dell'attuale Presidente e che mai disdegnava di elogiarlo.
Il suo nome è stato già consegnato alla storia come magistrato che ripulì l'Italia qualche anno addietro...
Ci riuscirà anche con la Politica?
June 23 INFORMIAMOCI CAZZO, SALVIAMO QUESTO CAZZO DI PAESE!LA MANTIDE BERLUSCOSA (Di Marco Travaglio).
"Buongiorno a tutti, c’è una parola molto usurata, molto abusata, che ormai semina noi attorno a sé quando qualcuno ne parla. È l’espressione “conflitto di interessi”. Dico subito che bisognerebbe cambiarne il nome. Bisognerebbe chiamarla Pippo, Giuseppe o Giovanni, come ci viene in mente. L’importante è riaccendere l’attenzione delle persone su questo concetto che è diventato noiosissimo e impronunciabile. Chi è di sinistra non ne può più sentir parlare, perché i suoi rappresentanti tradendo il mandato popolare, non lo hanno mai risolto per legge, anzi, lo hanno moltiplicato creando i propri conflitti di interessi. Vedi caso Unipol. Nel centro-destra, appena uno sente parlare del conflitto di interessi dice: “ecco, è arrivato un comunista che ce l’ha con Berlusconi”. Come se il confitto di interessi fosse solo quello delle televisioni di Silvio Berlusconi. Che è il più grosso, ma non è l’unico. E quindi anche il conflitto di interessi che riguarda le dimensioni del campo dove poi destra e sinistra devono giocare la partita, cioè riguarda le regole, è diventato una sorta di guerra politica. Una guerra tra bande per cui è un po’ come quando uno parla di giustizia. Si dice: “ecco, questo è uno di sinistra!”. In realtà parlare di giustizia non è né di destra, né di sinistra. Sono questioni pre-politiche che attengono alle regole. Quindi cambiarne il nome per ridargli sostanza, per ridargli senso. Se ci fosse opposizione politica in Italia, purtroppo non ce la abbiamo, salvo Di Pietro e pochissimi altri, avrebbe un’autostrada di fronte a sé. Perché tutto quello che ha iniziato a fare il governo Berlusconi rientra sotto il capitolo del conflitto di interessi e la gente lo capirebbe benissimo, spiegandole alcune cose. Perché tutti i provvedimenti che vengono presi in materia di sicurezza, legalità e giustizia sono frenati dal fatto che Berlusconi non può far funzionare la giustizia. Quindi non può dare sicurezza ai cittadini, perché, come è noto, se la giustizia funzionasse lui sarebbe rovinato. Quindi continua a far finta di far funzionare la giustizia. In realtà non lo può fare, quindi continua a sfasciarla. Se l’opposizione esistesse e fosse capace di parlare ai cittadini, soprattutto ai cittadini che hanno votato per Berlusconi, potrebbe far loro capire. “Ecco vedete, volevate sicurezza? Avete scelto le persone sbagliate.” Poi magari erano sbagliate anche le altre. Comunque, più sbagliate di queste, era difficile. Corruzione di giudici per comprare sentenze che dessero ragione a lui che aveva torto e torto alle controparti che avevano ragione. Stiamo parlando di reati talmente gravi che era impossibile confessare e rimanere nel mercato. Persino in un mercato bacato come quello del capitalismo italiano. Quindi optò per la seconda soluzione. Salvarsi dai processi entrando in politica. Infatti disse a Montanelli, a Biagi, entro in politica per non finire in galera e non fallire per debiti. Devo dire che ha mantenuto entrambe le promesse. Questo è il vero contratto con gli italiani. Questo è stato rigorosamente mantenuto. Infatti, 15 anni dopo non è ancora andato in galera e non è ancora fallito per debiti. Anzi, i debiti li ha scaricati sul mercato, cosiddetto, quotando in borsa le sue aziende e nel frattempo ha fatto un sacco di soldi grazie a una serie di leggi innumerevoli. Ma il conflitto di interessi era appunto quello che all’inizio era chiaro. Può una persona che ha le aziende sotto inchiesta andare in politica e sfasciare la giustizia per evitare che le sue aziende, oltre che sotto inchiesta, finiscano anche condannate? Nel ’94 sembrava impossibile, oggi è cronaca quotidiana. Oggi si da per scontato: “certo, sta lì! Di che cosa dovrebbe occuparsi se non delle sue aziende e degli affari suoi. Mica dei nostri, no?”. Ci sono molte persone che lo danno per scontato, senza rendersi conto che loro non fanno parte di quelle aziende quindi apparterrebbero a quelli che hanno interessi opposti. È appunto il conflitto di interessi. O Pippo.
Il settimanale attacca Silvio Berlusconi e critica la norma blocca-processi
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I REATI CHE NON SARANNO PUNITI - Sequestro di persona; stupro; rapina; furto in appartamento e con strappo. Sono alcuni dei reati puniti con meno di dieci anni e per i quali dunque scatterà lo stop dei relativi processi per effetto dell'emendamento al dl sicurezza. A fare l'elenco dei procedimenti che per un anno «saranno chiusi in un armadio» è l'Associazione nazionale magistrati, che avverte: «Sembra che il legislatore abbia deciso che i reati puniti con meno di 10 anni di reclusione siano bagatelle. Ma non è così: sono invece il 90 per cento dei reati, quelli di maggior allarme sociale». Nella lunga lista ci sono anche l'estorisone, l'associazione per delinquere, la bancarotta fraudolenta, lo sfruttamento della prostituzione, l'usura, l'omicidio colposo per colpa medica e quello con violazione delle norme sulla circolazione stradale. «Come potremo dire ai genitori di una persona morta in un incidente stradale, o alla vittima di uno stupro - ha detto Cascini - che il processo non si fatà perchè il fatto non è ritenuto grave?». Diversi i paradossi segnalati dall' Anm a cui porterà l'applicazione di questa norma: lo studente che cede gratuitamente una dose di hashish a un coetaneo sarà processato prima dello straniero irregolare che violenta una studentessa alla fermata del tram; e la stessa sorte toccherà al giovane che ruba un cellulare a un coetaneo minacciandolo con un temperino rispetto al chirurgo che durante un'operazione per un grave errore provoca la morte di un bambino.
IPOTESI DI UN NUOVO LODO SCHIFANI - «Sarebbe molto grave se si sospendessero 100mila processi per non farne celebrare uno. Ci rifiutiamo di credere che questa disposizione abbia come unico scopo impedire la celebrazione di un processo». Così Cascini risponde alla domanda dei giornalisti sul legame tra la norma che sospende i processi e l'ipotesi di uno nuovo lodo Schifani per fermare il processo Mills in cui il premier è imputato di corruzione in atti giudiziari. «Nel nostro ordinamento non è consentito l'uso privato dei pubblici poteri. La cosa pubblica è un bene che va tutelato» aggiunge Cascini. Mentre alla domanda se sia incostituzionale la norma sulla sospensione dei processi, il presidente del sindacato delle toghe Luca Palamara risponde: «la promessa costituzionale di una ragionevole durata vale per tutti i processi».
(Da corriere.it ) http://it.youtube.com/watch?v=ZZoBxKI93aQ
La legge sull'immigrazione in corso è la Bossi-Fini.
tratto dal "Corriere Della Sera"
ROMA - La certezza della pena non esiste più. Ci troviamo in una situazione di «indulto quotidiano», in cui tutti parlano ma nessuno fa. Il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, non usa mezzi termini per definire lo stato della certezza della pena in Italia.
NON SI E' FATTO NULLA - «Viviamo una situazione di indulto quotidiano - dice alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato - di cui tutti parlano. Ma su cui non si è fatto nulla negli ultimi anni».
CRIMINALITA' E CLANDESTINITA' - «La criminalità diffusa in Italia ha un segmento di fascia delinquenziale ben identificato che si chiama immigrazione clandestina» ha aggiunto il capo della polizia. «Il 30 per cento degli autori di reato di criminalità diffusa sono immigrati clandestini - ha spiegato ancora Manganelli - ma questa media nazionale del 30 per cento va disaggregata». Così, ha proseguito il capo della polizia, si scopre, che se al Sud i reati commessi da clandestini incidono relativamente poco («i reati compiuti da irregolari si attesta intorno al 30 per cento»), al Nord e in particolare nel Nord est «si toccano picchi del 60-70 per cento». La maggior parte degli immigrati clandestini, sottolinea poi Manganelli, entra in Italia non attraverso gli sbarchi ma con un visto turistico. «Solo il 10 per cento dei clandestini entra nel nostro Paese attraverso gli sbarchi a Lampedusa- dice il capo della polizia- mentre il 65-70 per cento arriva regolarmente e poi si intrattiene irregolarmente». E conclude: «Il 70 per cento di quei crimini commessi nel Nord est da irregolari è compiuta proprio da chi arriva con visto turistico e poi rimane clandestinamente sul nostro territorio». Per contrastare la clandetinità, riflette Manganelli, «occorre quindi non solo il contrasto all'ingresso, ma il controllo della permanenza sul territorio dei clandestini».
CPT - Dal primo gennaio a oggi, «le forze dell'ordine hanno fermato 10.500 immigrati clandestini per i quali è stata avviata la procedura di espulsione: ma solo 2.400 di loro hanno trovato posto nei Centri di permanenza temporanea» ha reso noto Manganelli. «È un dato che io trovo inquietante - ha ammesso Manganelli -, perchè significa che oltre 8 mila clandestini sono stati "perdonati" sul campo essendosi visti consegnare un foglietto su cui c'è scritto "devi andar via", che equivale a niente».
«Noi forze dell'ordine diciamo che l'immigrazione clandestina va contrastata con rigore, ma di fatto rinunciamo già in partenza a qualsiasi possibilità di farlo» ha detto ancora Manganelli. In tutto il 2007 - ha spiegato Manganelli - «gli immigrati clandestini fermati e avviati ad espulsione sono stati 33.897, ma solo 6.366 di loro hanno trovato posto nei Cpt: di fatto, 27 mila sono stati destinatari di un ordine scritto (di allontanamento), naturalmente non accolto nella stragrande maggioranza, se non nella totalità, dei casi».
Tratto da "La Repubblica"
(Evviva l' Italiaaaa che non ha pauraaaaaa! )
MILANO - Silvio Berlusconi è stato assolto nel processo stralcio per la vicenda Sme. Il pm Ilda Boccassini aveva chiesto che fosse dichiarata la prescrizione per il reato di falso in bilancio relativo alle attività della Fininvest negli anni 1986-1989 di cui era accusato l'ex premier. I suoi difensori, Nicolò Ghedini e Gaetano Pecorella, aveva invece chiesto l’assoluzione perché il fatto non è più rubricato come reato, dopo la modifica della normativa sul falso in bilancio nell’aprile 2002. (CAZZO! CAZZO! CAZZO! PERCHE' NON LO SCRIVE CHE E' STATO LO STESSO BERLUSCONI A FARE LA MODIFICA!? CHI C'ERO IO AL GOVERNO NEL 2002???!!!)
SENTENZA-LAMPO - La sentenza di assoluzione è stata letta dopo 5 minuti di camera di consiglio dai giudici della prima sezione penale presieduti da Antonella Bertoja. Il tribunale ha pronunciato il non doversi procedere perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato, accogliendo così la richiesta della difesa di Berlusconi. Complessivamente l'udienza è durata circa un quarto d'ora.
STRALCIATO - Il capitolo Sme in questione era stato separato dal troncone principale - in cui Berlusconi è stato assolto dall'accusa di corruzione in atti giudiziari - perché i giudici si erano rivolti alla Corte europea per chiedere di valutare la corrispondenza tra la normativa italiana e le direttive comunitarie. A ottobre la Cassazione ha confermato l'assoluzione per Berlusconi, dopo che il 27 aprile l'ex premier era stato assolto con formula piena dalla Corte di Appello di Milano.
«IN RITARDO» - «Una sentenza che arriva in ritardo di sei anni, alla fine di un processo che la Procura e il Tribunale di Milano avevano fatto di tutto per evitare rivolgendosi addirittura alla Corte di giustizia europea - commenta l'avvocato Ghedini -. I giudici europei e la Corte Costituzionale avevano detto che la modifica di legge dell’aprile del 2002 era corretta e rispondente alle direttive comunitarie per cui a Milano sono stati costretti, sia pure in ritardo, a celebrare un processo scomodo che è finito come doveva finire».
RUSSO SPENA - «L’assoluzione di Berlusconi dall’accusa di falso in bilancio era scontata: la legge che abolisce il reato se l’era fatta, come molte altre, su misura». Parole di Giovanni Russo Spena, capogruppo di Prc al Senato. «Il governo di centrosinistra - aggiunge - stava reintroducendo il reato di falso in bilancio con il decreto sicurezza, il mondo giuridico e gli imprenditori onesti infatti chiedevano proprio questo ed è ovvio che, se Berlusconi vince le elezioni, falsificare i bilanci delle aziende diventerà uno sport nazionale».
30 gennaio 2008
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