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...A CAVALLO TRA IL VECCHIO E IL NUOVO...

andrea_185@hotmail.it
July 04

Grazie...

"Cittàfutura: Abbiamo tempo ancora per una domanda. Come reagirà agli attacchi personali?
Antonio Di Pietro: Ma questi li ho sempre avuti. Per fare un processo me ne hanno fatti 356, dopo di che non è che quando hanno distrutto me hanno risolto “il problema”. Mia sorella me lo ha detto il primo giorno che ho iniziato l'inchiesta Mani Pulite, mentre io tentennavo dopo che avevano ammazzato Falcone e Borsellino: “zitto, fai il tuo dovere e pagane le conseguenze”. Già lo so che alla fine sarò impalato, lo accetto come regola del gioco. Non mi interessa la mia posizione personale, ma voglio affermare un principio: che tutti devono essere uguali di fronte alla legge, e che nell'eterna lotta tra Davide e Golia alla fine deve sempre vincere Davide".
 
 
Ci siamo abituati, con uno stile di impotenza appresa, all'idea che un Presidente del Consiglio tra i peggiori delinquenti sia normale, che non ci sia altra alternativa o soluzione. Ma che scontato non è lo dimostra la Norvegia: un solo caso di corruzione (una tangente) nella propria storia. 
Prima del suo ingresso in politica sarebbe stato inconcepibile per qualsiasi italiano normale; tantè che lo stesso Berlusconi nella sua prima campagna elettorale elogiava Falcone e Borsellino e chiedeva proprio ad Antonio Di Pietro di candidarsi nel suo Governo come Ministro dell' Interno!
Seguo per questo motivo con estrema ammirazione proprio l' Onorevole Antonio Di Pietro, quel "pazzo" che quando parla in Parlamento, con estremo coraggio, dice tutto quello che mi ero abituato a credere non sarebbe mai stato detto da un politico: la verità! Giuro che nel leggere nel suo blog gli interventi che fa in Parlamento, contro le persone più potenti d'Italia mi spavento io per lui! Mi chiedo dove trovi tutta quella forza e quel coraggio.. è come una persona che ne manda a quel paese un'altra che le è di fronte con una pistola... è strordinario!
E sento che nella testa di noi, italiani rassegnati, sta cambiando qualcosa.. quasi che quel che abbiamo sempre creduto impossibile, ma per cui qualcuno ha lottato senza il benchè minimo risultato, ora forse diventa possibile. Quasi che il triste teatrino dei ruffiani di Berlusconi, dall'attuale Veltroni e il suo ritardo mentale a Bertinotti che vantava di non nominare mai i processi dell'attuale Presidente e che mai disdegnava di elogiarlo.
 
Il suo nome è stato già consegnato alla storia come magistrato che ripulì l'Italia qualche anno addietro...
Ci riuscirà anche con la Politica?

 
 
June 23

INFORMIAMOCI CAZZO, SALVIAMO QUESTO CAZZO DI PAESE!

LA MANTIDE BERLUSCOSA   (Di Marco Travaglio).
 

"Buongiorno a tutti, c’è una parola molto usurata, molto abusata, che ormai semina noi attorno a sé quando qualcuno ne parla. È l’espressione “conflitto di interessi”. Dico subito che bisognerebbe cambiarne il nome. Bisognerebbe chiamarla Pippo, Giuseppe o Giovanni, come ci viene in mente. L’importante è riaccendere l’attenzione delle persone su questo concetto che è diventato noiosissimo e impronunciabile. Chi è di sinistra non ne può più sentir parlare, perché i suoi rappresentanti tradendo il mandato popolare, non lo hanno mai risolto per legge, anzi, lo hanno moltiplicato creando i propri conflitti di interessi. Vedi caso Unipol. Nel centro-destra, appena uno sente parlare del conflitto di interessi dice: “ecco, è arrivato un comunista che ce l’ha con Berlusconi”. Come se il confitto di interessi fosse solo quello delle televisioni di Silvio Berlusconi. Che è il più grosso, ma non è l’unico. E quindi anche il conflitto di interessi che riguarda le dimensioni del campo dove poi destra e sinistra devono giocare la partita, cioè riguarda le regole, è diventato una sorta di guerra politica. Una guerra tra bande per cui è un po’ come quando uno parla di giustizia. Si dice: “ecco, questo è uno di sinistra!”. In realtà parlare di giustizia non è né di destra, né di sinistra. Sono questioni pre-politiche che attengono alle regole. Quindi cambiarne il nome per ridargli sostanza, per ridargli senso. Se ci fosse opposizione politica in Italia, purtroppo non ce la abbiamo, salvo Di Pietro e pochissimi altri, avrebbe un’autostrada di fronte a sé. Perché tutto quello che ha iniziato a fare il governo Berlusconi rientra sotto il capitolo del conflitto di interessi e la gente lo capirebbe benissimo, spiegandole alcune cose. Perché tutti i provvedimenti che vengono presi in materia di sicurezza, legalità e giustizia sono frenati dal fatto che Berlusconi non può far funzionare la giustizia. Quindi non può dare sicurezza ai cittadini, perché, come è noto, se la giustizia funzionasse lui sarebbe rovinato. Quindi continua a far finta di far funzionare la giustizia. In realtà non lo può fare, quindi continua a sfasciarla. Se l’opposizione esistesse e fosse capace di parlare ai cittadini, soprattutto ai cittadini che hanno votato per Berlusconi, potrebbe far loro capire. “Ecco vedete, volevate sicurezza? Avete scelto le persone sbagliate.” Poi magari erano sbagliate anche le altre. Comunque, più sbagliate di queste, era difficile.
Si potrebbe fare un piccolo riassunto per incominciare a raccontare questo conflitto di interessi, o meglio, chiamiamolo Pippo.
C’era una volta un signore che nel 1994 aveva le sue aziende sotto inchiesta, come tutte le grandi aziende italiane. Soltanto che le altre aziende italiane, rassegnate al fatto che avendo pagato tangenti dovevano comunque renderne conto, andavano dal magistrato, confessavano, patteggiavano, restituivano. Cercavano di sistemare le loro cose, senza strappi. Una di queste aziende aveva un proprietario il quale non ci voleva stare a fare una confessione. Perché non ci voleva stare? Perché avrebbe dovuto confessare troppo, più delle altre. Non solo le tangenti ai partiti. Avrebbe dovuto confessare anche rapporti con la mafia e corruzione di giudici.

Corruzione di giudici per comprare sentenze che dessero ragione a lui che aveva torto e torto alle controparti che avevano ragione. Stiamo parlando di reati talmente gravi che era impossibile confessare e rimanere nel mercato. Persino in un mercato bacato come quello del capitalismo italiano. Quindi optò per la seconda soluzione. Salvarsi dai processi entrando in politica. Infatti disse a Montanelli, a Biagi, entro in politica per non finire in galera e non fallire per debiti. Devo dire che ha mantenuto entrambe le promesse. Questo è il vero contratto con gli italiani. Questo è stato rigorosamente mantenuto. Infatti, 15 anni dopo non è ancora andato in galera e non è ancora fallito per debiti. Anzi, i debiti li ha scaricati sul mercato, cosiddetto, quotando in borsa le sue aziende e nel frattempo ha fatto un sacco di soldi grazie a una serie di leggi innumerevoli. Ma il conflitto di interessi era appunto quello che all’inizio era chiaro. Può una persona che ha le aziende sotto inchiesta andare in politica e sfasciare la giustizia per evitare che le sue aziende, oltre che sotto inchiesta, finiscano anche condannate? Nel ’94 sembrava impossibile, oggi è cronaca quotidiana. Oggi si da per scontato: “certo, sta lì! Di che cosa dovrebbe occuparsi se non delle sue aziende e degli affari suoi. Mica dei nostri, no?”. Ci sono molte persone che lo danno per scontato, senza rendersi conto che loro non fanno parte di quelle aziende quindi apparterrebbero a quelli che hanno interessi opposti. È appunto il conflitto di interessi. O Pippo.
Nel ’94 capitò subito un incidente. C’erano un paio di indagini su suo fratello. Glielo arrestarono, il fratello Paolo, quello che va sempre in carcere al posto suo. E il fratello confessò dicendo che aveva fatto tutto lui per certe tangenti della Cariplo. Poi Berlusconi vinse le elezioni e venne fuori un maggiore della Guardia di Finanza che raccontò che il suo capo pattuglia gli aveva offerto un pezzo di una tangente che aveva appena incassato da una società del Gruppo Fininvest. E lui, giovane integerrimo, o forse solo inesperto, rifiutò quel pezzo di tangente e andò a denunciare il suo capo ai suoi superiori e a Di Pietro. Nacque l’indagine sulla corruzione della GdF e si scoprì che molte verifiche fiscali erano addomesticate da tangenti. Furono arrestati un centinaio di ufficiali e sottoufficiali della GdF e coinvolti 500 piccole e grandi aziende soltanto nella zona di Milano. Una di queste 500, anzi tre di queste 500 erano tre società della Fininvest. Le altre confessarono e patteggiarono, le tre della Fininvest non poterono perché il loro proprietario era presidente del Consiglio. E allora il presidente del Consiglio cominciò a lavorare, dato che gli stavano per arrestare il solito fratello e il pagatore, dirigente pagatore della Fininvest Salvatore Sciascia, lui decise di fare un decreto, il decreto Biondi, per impedire ai giudici di arrestare le persone per reati di corruzione e di tangentopoli. Il pool di Milano si dimise pubblicamente dalle indagini su tangentopoli perché disse: “potremo arrestare ancora i ladri di polli, ma non più i ladri di stato. È ingiusto. È una cosa che ripugna alla nostra coscienza e al nostro senso di equità”. Fortunatamente la Lega e AN, non ridotte ancora a protesi, a badanti del Cavaliere, lo costrinsero a tornare indietro rispetto a quel decreto, che fu ritirato. Infatti, suo fratello finì in galera, finì in galera anche Sciascia. Confessarono anche colpe che non erano loro, tanto poi che il fratello fu prosciolto perché si disse che l’autorizzazione non l’aveva data lui a pagare la GdF, ma l’aveva data il fratello maggiore.
Cadde il primo governo. Arrivò il centro-sinistra, che per cinque anni fece tutto ciò che Berlusconi chiedeva in materia di giustizia. Prodi aveva un ottimo programma elettorale scritto dal ministro Flick. Giustizia più efficiente. Leggi anti corruzione, anti mafia, ecc. Non gliene fecero passare una. In Parlamento i PDS e popolari, D’Alema e Marini, si misero d’accordo con Berlusconi e approvarono tutte le leggi che erano previste nel programma di Previti, che aveva perso le elezioni. Pazienza. Leggi che mandavano in prescrizione i processi, che buttavano via le prove, che costringevano i giudici a rifare i processi daccapo cambiando le regole nel corso della partita. Leggi contro i pentiti, leggi contro i testimoni, leggi contro i poteri dei magistrati. Leggi che hanno sfasciato per cinque anni la giustizia rallentandola ulteriormente e producendo migliaia di nuove prescrizioni. Erano le famose “leggi ad personas” nel senso che all’epoca ce n’erano a centinaia di “personas” da salvare. Erano tutti gli indagati di tangentopoli che stavano per essere condannati.
Nel frattempo si fece la Bicamerale, idea geniale di Massimo D’Alema, per mettere proprio nella Costituzione che i giudici devono essere meno indipendenti e meno autonomi dalla politica. E aggiunse tutta una serie, grazie alle bozze Boato, di interferenze del potere politico dentro la magistratura. Poi alla fine della legislatura Berlusconi gli fece pure saltare la bicamerale, perché dargli pure la soddisfazione di firmare una legge costituzionale quando ormai aveva ottenuto in Parlamento tutto quello che voleva, non gli avevano nemmeno fatto la legge contro il conflitto di interessi, nemmeno la legge antitrust sulle televisioni. Quindi all’ultimo momento fece saltare il banco e lasciò D’Alema con il cerino.
Perché lui è così. I capi dell’opposizione li attira. Come la mantide religiosa. Li attira, ci fa un scopatine e poi se li mangia. Ha fatto così con D’Alema negli anni ’90, adesso sta facendo la stessa cosa con Veltroni, che praticamente è già stato mangiato e digerito.
Dopo quei cinque anni di disastro del centro-sinistra sui temi della giustizia, perché poi Prodi sull’economia aveva fatto bene, aveva anche portato l’Italia in Europa, infatti l’hanno subito mandato via per sostituirlo con D’Alema, poi con Amato. Berlusconi aveva già la vittoria in pugno e fu la legislatura dei cinque anni famosi durante i quali non ha avuto tempo di fare altro, se non leggi in materia di suoi processi. È il trionfo del conflitto di interessi esattamente come la legislatura precedente. Solo che nella legislatura precedente era il centro-sinistra che gli faceva i favori, stavolta era lui che se li faceva da solo.
Fu una legislatura che, a parte la legge antifumo e la legge sulla patente a punti, credo che il grosso delle leggi riguardassero i processi e le televisioni del Cavaliere. Ma era difficile far capire alla gente che quelle leggi erano un danno per tutti i cittadini. Perché erano talmente ritagliate sul suo caso, che soltanto alcune andavano a danno di altri. Quindi, in quel periodo era più difficile far capire il conflitto di interessi. Passò la legge sul falso in bilancio, di fatto depenalizzato, la legge sulle rogatorie – che dovevano essere cestinate tutte quante, perché mancava il timbro, il numero, la cosa – poi, per fortuna, era scritta coi piedi quella legge, contravveniva tutte le prassi e i trattati internazionali quindi fu di fatto disapplicata dai tribunali. Nessun tribunale l’ha mai applicata. Quindi non funzionò. Passò la legge che doveva facilitare lo spostamento dei processi, la legge Cirami. Ma anche quella non bastò, perché bisognava dimostrare che tutto il tribunale di Milano, 300 giudici, era infestato di toghe rosse. Dato che lì Berlusconi l’hanno sempre prescritto o in qualche piccolo caso assolto per insufficienza di prove, proprio tutto si poteva dire tranne che i giudici milanesi fossero prevenuti. Anzi, forse sono prevenuti al contrario, a suo favore. E quindi il processo rimase a Milano e non andò a Brescia. E quindi lui si inventò il Lodo Meccanico Schifani, che ovviamente essendo opera materiale di Schifani era anche quello scritto coi piedi – era di Schifani – e quindi fu immediatamente fulminato dalla Corte Costituzionale. Quindi il processo restò sospeso sei mesi, poi riprese. Fu lì che venne varata una legge devastante, non solo per i processi a Berlusconi, che uno potrebbe dire: “non me ne importa perché tanto sono amico suo!”. No, anche per i processi a carico degli altri delinquenti. Furono di fatto dimezzati i tempi della prescrizione. Quindi, mentre il Parlamento continuava ad allungare i tempi dei processi, la prescrizione – che di solito deve essere commisurata ai tempi dei processi, perché sennò scatta prima che arrivi la sentenza – bene, la prescrizione fu immediatamente dimezzata. Processi lunghi, prescrizione dimezzata. Risultato: tutte le sentenze di condanna si convertono in sentenze di prescrizione. E abbiamo pure gente impunita che se ne va in giro a dire: “mi hanno assolto perché sono innocente, sono una vittima di errori giudiziari, voglio il risarcimento!”. In realtà erano dei prescritti sfottuti, cioè degli impuniti, della gente che l’ha fatta franca. È la legge ex-Cirielli, talmente indecente, che Cirielli, che era un senatore di AN, quando ha visto come gliela avevano snaturata con gli emendamenti salva Berlusconi e salva Previti, rifiutò di prestarle il nome. Per cui ritirò la firma e non si trovò più nessuno che volesse chiamarla col suo nome e la dovettero chiamare ex-Cirielli. Alla memoria. Quella, disse il ministro Castelli, avrebbe prodotto decine di migliaia di prescrizioni in più rispetto all’anno prima. E infatti, da allora si prescrive quasi tutto. I tribunali sono ormai uffici dove entrano vagonate di carta ed escono vagonate di carta senza che succeda niente, un po’ come la macchina per tritare l’acqua.
Quella legge passò. Berlusconi e Previti ottennero ovviamente dei benefici, anche perché in quella legge era scritto che chi ha più di settant’anni non finisce più in carcere. A parte Provenzano e i mafiosi. E infatti Previti fu di lì a poco condannato e avendo compiuto settant’anni beneficiò di questa specie di regalo di compleanno che gli avevano fatto e non entrò più in galera, andò agli arresti domiciliari. E poi gli fecero un altro regalo, che arriva fra un minuto. Ma intanto la legislatura si concluse con la legge Pecorella. Perché a Berlusconi era rimasto soltanto il processo in appello dello SME-Ariosto. E allora, dato che era preoccupato, aveva lì l’avvocato in parlamento, Pecorella, che non faceva niente, gli ha fatto una legge, che proponeva da tempo, per abolire i processi d’appello. Non tutti però. Soltanto quando uno viene assolto o prescritto in primo grado, il pubblico ministero non può più fare appello. Se invece uno viene condannato in primo grado, l’appello lo può fare. Ad libitum. “Non hai vinto. Ritenta. Sarai più fortunato la prossima volta”. Perché la giustizia serve ovviamente per garantire assoluzione e prescrizioni, non per garantire la condanna dei colpevoli. Nella loro ottica: conflitto di interessi. Pippo.
Anche quella legge faceva schifo. Loro la rifecero uguale. Non ebbero il tempo materiale, perché stava finendo la legislatura. Prorogarono di un mese la legislatura per fare la legge che aboliva il processo d’appello a Berlusconi dopodichè la Corte Costituzionale ha fatto giustizia e ha cestinato anche la legge Pecorella.
Finita la legislatura Berlusconi ha naturalmente perso le elezioni perché si era fatto i cazzi suoi per cinque anni. E qualcuno che non aveva proprio gli occhi foderati lo si è trovato alle urne. E quindi ha perso le elezioni, seppure di poco.
Dopodichè è arrivato il centro-sinistra e ha continuato a fare esattamente ciò che faceva nel passato. A dargliele tutte vinte e ad occuparsi degli affari suoi, del capo dell’opposizione, invece di occuparsi degli affari dei cittadini. E quindi c’era subito un problema: Previti condannato a sette anni e mezzo, ne aveva già scontato uno e qualcosa. Con la legge ex-Cirielli lo presero dal carcere, lo mandarono ai domiciliari. Doveva rimanere lì almeno tre anni su sei rimasti. Che cosa hanno fatto? I tre anni di domiciliari glieli hanno abbonati con l’indulto. Potevano fare un indulto di un anno? Sarebbe stato giusto. Alleviava un po’ il sovraffollamento delle carceri, liberava dieci, quindicimila detenuti, teneva dentro i criminali grossi. E soprattutto era un piccolo sconto di pena. Un anno. Bene, l’hanno fatto di tre anni mandando fuori quaranta, forse cinquantamila criminali in pochi mesi, compresi quelli che erano in custodia cautelare, perché ne dovevano salvare uno: Previti.
Naturalmente in quel momento il centro-sinistra ha cominciato a colare a picco e non si è più rialzato. E io ricordo quando io sull’Unità, Beppe Grillo sul blog, Flores D’Arcais, l’Unità di Furio Colombo e di Padellaro che continuavano a dire “non fatelo, non fatelo. Questo indulto è un disastro. Fatelo più leggero. Non salvato Previti. Guardate che gli effetti saranno devastanti”. Ci siamo presi insulti: forcaioli, giustizialisti, mascalzoni. Risultato finale: chi ha fatto quell’indulto seguito poi dalla legge Mastella liberticida per la libertà di informazione, per fortuna passata solo alla Camera, è stato punito alle urne. Ed è ritornato Berlusconi. Che, naturalmente, cosa doveva fare? Le riforme istituzionali? Il dialogo per un nuovo stato, per una nuova repubblica? Questo se lo può raccontare la sera andando a dormire Veltroni, da solo o assieme alla Finocchiaro e a quei pochi gonzi che avevano creduto al dialogo col Cavaliere ormai trasformato in uno statista.
Naturalmente il Cavaliere che problemi aveva? Aveva i soliti problemi. L’Europa e la Corte Costituzionale italiana e forse anche i Consiglio di Stato che gli dicono di cedere le frequenze a chi ne ha diritto e mandare Rete4 sul satellite o venderla. E quindi, primo provvedimento: salva Rete4. secondo problema. Un processo che sta arrivando a sentenza entro l’estate: il processo Mills. Guardate, non è un processo che nasce dalla perfidia delle toghe rosse. Quello è un processo che nasce dal fatto che un giorno l’avvocato Mills, già consulente della Fininvest per la finanza estera, inglese, scrive una lettera al suo commercialista, Bob Drennan. Gli dice: “guarda che mister B. – che sarebbe il nostro presidente del Consiglio – mi ha fatto avere in Svizzera, tramite un suo dirigente, Bernasconi che poi è morto – seicentomila dollari. Me li ha fatti avere in nero, perché quelli sono un regalo in cambio delle mie testimonianze reticenti davanti al tribunale di Milano. Quando sono stato chiamato a testimoniare contro di lui, su di lui, nel processo delle mazzette alla GdF e nel processo dei fondi neri di All Iberian, io non è che proprio ho mentito. Ho fatto lo slalom, ho fatto lo zig zag. Non ho detto tutto quello che sapevo, e l’ho tenuto fuori – dice testualmente Milss al suo commercialista – da un mare di guai”. Questo, in Italia, ma anche in Italia e anche in Inghilterra, si chiama falsa testimonianza perché ha giurato di dire tutta la verità. E se uno in cambio di una falsa testimonianza poi prende dei soldi questa si chiama corruzione giudiziaria del testimone. Perché se corrompi un testimone che deve parlare di te, o lo ricompensi dopo che non ha parlato di te, vuol dire che tu ti sei comprato il processo. Cioè hai fatto in modo che un colpevole venisse assolto mentre era colpevole e meritava un condanna. Quindi, perché noi sappiamo di questa lettera? In fondo è una lettera privata di un cliente a un suo commercialista, direbbe un italiano nella sua mentalità italiana. Attenzione. Qui siamo a Londra. A Londra, il commercialista Drennan, tenuto a regole di comportamento etico strettissime, con un codice deontologico severissimo, letta quella lettera dice: “qui c’è puzza di mazzette. Qui c’è puzza di evasione fiscale”. Che cosa fa? Copre il suo cliente? Ma manco per sogno. Lo denuncia al fisco inglese. Pensate, il commercialista di Mills, pagato da Mills, denuncia Mills al fisco inglese. Parte l’indagine e le carte vengono trasmesse al tribunale di Milano per i reati commessi da quello che gli ha dato i soldi. Secondo Mills, e cioè mister B. Abbiamo quindi la confessione di un ex-consulente della Fininvest. È questo che innesca il processo. Non le toghe rosse… Naturalmente poi Mills, quando scopre che gli hanno trovato la lettera si precipita a Milano, prima dice che è vera, poi smentisce, poi ritratta, poi ritratta la ritrattazione. Ma insomma, fa fede quello che hai scritto quando pensavi che nessuno ti leggesse. A parte il tuo commercialista. Su questo si basa il processo Mills. E alla vigilia della sentenza, Berlusconi teme, sapendo ovviamente di avere fatto quello che ha fatto, una condanna non perché il giudice è rosso, ma perché c’è la lettera di Mills che lo incastra. Oltre al versamento. E quindi cosa fa? Ancora una volta è costretto a difendersi per legge. Anziché nel processo, cioè in aula, lui si difende dal processo stando in un’altra aula, quella del Parlamento, dove ha scritto una lettera al suo riportino Schifani, per farsi benedire e soprattutto per ottenere corsie di emergenza per una legge che è spettacolare. È una legge blocca-processi. Pensate che cosa si sono inventati. Dice: “noi blocchiamo tutti quei processi per fatti commessi fino a giugno del 2002 che si trovino nella fase o dell’udienza preliminare o del dibattimento di primo grado. Naturalmente il processo Mills riguarda fatti commessi entro e non oltre giugno 2002 e nella fase del dibattimento di primo grado. E li blocchiamo per un anno. Pensate che generosità. Ellekappa ha fatto vignetta bellissima, dice: “Berlusconi è altruista. Rinuncia volentieri ai suoi processi, a vantaggio di quelli altrui”. È un samaritano, praticamente. Quelli altrui andranno avanti, i suoi resteranno bloccati. Ma assieme ai suoi, resteranno bloccati tutti quelli come i suoi. E adesso qualcuno dirà: “va beh, saranno le solite quattro o cinque questioni finanziarie di cui siete fissati voi giustizialisti”. No. Vengono sospesi obbligatoriamente i processi per: sequestro di persona, estorsione, rapina, furto in appartamento, furto con strappo, associazione per delinquere, stupro e violenza sessuale, aborto clandestino, bancarotta fraudolenta, sfruttamento della prostituzione, frodi fiscali, usura, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici, detenzione di documenti falsi per l’espatrio, corruzione, corruzione giudiziaria – è quella di Mills – abuso d’ufficio, peculato, rivelazioni di segreti d’ufficio, intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione, vendita di prodotti con marchi contraffatti, detenzione di materiale pedo-pornografico, porto e detenzione di armi anche clandestine, immigrazione clandestina – pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi – calunnia, omicidio colposo per colpa medica – tutti gli errori dei medici – omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata – tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa – truffa alla Comunità Europea, maltrattamenti in famiglia, incendio e incendio boschivo, molestie, traffico di rifiuti, adulterazione di sostanze alimentari, somministrazione di reati pericolosi, circonvenzione di incapace. Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi. Per sospenderne uno, l’Associazione Magistrati ha calcolato che ne sospende circa centomila.
Esempio, perché poi c’è anche un aspetto psichiatrico in questa legge. Uno straniero violenta una studentessa alla fermata del tram. Secondo esempio, uno studente cede una canna di hashish a un coetaneo. Quale processo viene sospeso e quale invece si fa subito? Si fa subito quello allo studente che ha ceduto la canna. Mentre quello dello straniero irregolare che ha violentato la studentessa viene rinviato a data da destinarsi.
Due zingarelle rapiscono un bambino. Oppure, due zingarelle rubano un pezzo di formaggio in un supermercato e uscendo la guardia giurata. Quale processo si fa per primo? Naturalmente quello alle due zingarelle che rubano il formaggio. Non a quelle che rapiscono il bambino.
Risposta numero tre. Un chirurgo in un intervento fa un grave errore e provoca la morte di un bimbo. Un giovane ruba il telefono cellulare a un coetaneo e lo minaccia con un coltellino. Quale processo si fa prima? Si fa prima quello del furto del cellulare, non quello dell’errore medico.
Esempio numero quattro. Un assessore becca una tangente per truccare appalti. Suo figlio compra un motorino rubato e poi ci cambia la targa. Indovinate quale processo viene sospeso? Naturalmente quello per la tangente. Invece quello per il motorino si fa subito.
Infine, uno straniero ubriaco a bordo di un’auto rubata investe tre pedoni sulle strisce. Oppure due parcheggiatori abusivi chiedono un euro a un automobilista e minacciano di rigargli la macchina se non glielo da. Quale processo si fa per prima? Quello al posteggiatore abusivo. Quello allo straniero ubriaco che ha steso le tre persone sulle strisce, no.
Questi sono tutti esempi che ha fatto l’Associazione Magistrati in uno studio sugli effetti di questa legge. Una legge che oltretutto non sospende i processi solo per un anno. Dice di sospenderli per un anno, poi in realtà bisognerà rimetterli a ruolo. La prescrizione si blocca per un anno. Dopodichè tutti i tempi morti, anni e anni, che richiederanno ai tribunali per rimetterli nel ruolo, farà sì che tutti quei processi sospesi per un anno riposeranno in pace e finiranno tutti in prescrizione. Compreso quello a Berlusconi.
È quello che vi dicevo prima. È facilissimo con questi esempi far vedere come, per bloccare il processo Mills, si bloccano un terzo dei processi che poi realmente si fanno – un quarto, un quinto, stiamo parlando comunque di una quota enorme – che tutte le vittime che aspettavano di avere giustizia da quei processi si dirà loro: “chi si è visto, si è visto. Perché Berlusconi esce, e quindi escono anche tutti quelli come lui”. Il conflitto di interessi è immediatamente chiaro. Lo si capisce benissimo. Il nostro interesse è che quei processi si facciano. Il suo è, ovviamente, che quei processi non si facciano perché così non si fa nemmeno il suo, che non arriva a sentenza. E lui lo sa, come sarà la sentenza. Prossima settimana vedremo, tanto la stanno scrivendo, quali conseguenze comporterà e quali balle ci stanno raccontando a proposito del Lodo Schifani Bis. Il Lodo Schifani bis stanno preparandolo, stanno decidendo quali alte cariche inserire. Perché cinque sembravano poche, quindi pare che adesso ne vogliano mettere diciannove, forse anche il presidente dell’ArciCaccia, chi lo sa, l’Esercito della Salvezza… ci sono varie istituzioni da immunizzare. E probabilmente, da quando si è messo il panama in testa, come Al Capone, e ha chiesto a un vescovo di fargli fare la comunione anche se è divorziato, è molto probabile che nel Lodo Schifani bis ci sia anche il diritto di fare la comunione almeno per i divorziati che hanno il nome che comincia per “S”, il cognome che inizia per “B” e la testa bitumata.
Grazie e passate parola."

 

 

 

POLITICA

Il settimanale attacca Silvio Berlusconi e critica la norma blocca-processi
"Gli avvocati sono la sua passione, li fa eleggere in Parlamento". Poi cita Alfano

Famiglia Cristiana contro il premier
"Berlusconi ossessionato dai pm"

Il premier Silvio Berlusconi

ROMA - "Il Cavaliere ha un'ossessione: i magistrati. E una passione: gli avvocati. Naturalmente i primi sono contro di lui, gli altri li fa eleggere in Parlamento". Nel giorno in cui il Csm comincia a lavorare sulla costituzionalità, o meno, del decreto sicurezza, la cosiddetta norma "salva premier", anche il settimanale Famiglia Cristiana interviene duramente e critica l'atteggiamento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che nei giorni scorsi aveva accusato i pm di essere sovversivi.

L'editoriale di Famiglia Cristiana cita anche il Guardasigilli Angelo Alfano: "Uno degli avvocati 'eletti', ex segretario personale, lo mette ministro della Giustizia". E dà un giudizio negativo sul provvedimento blocca-processi che sta occupando la cronache politiche di queste settimane: "Il pacchetto sicurezza è inquinato dal 'complesso dell'imputato' (definizione di Bossi), e brucia il capitale di fiducia degli italiani (che l'hanno votato a larga maggioranza), assieme all'immagine di grande statista. Ma allontana anche il Colle più alto della politica".

Il settimanale di ispirazione cattolica non fa sconti all'operato del Cavaliere e attacca: "Il comportamento di Berlusconi è un'ossessione personale che ha il sopravvento sui problemi del Paese".

(Repubblica, 23 giugno 2008)
June 18

UNO PER TUTTI , TUTTI PER UNO...

Ma non era la sicurezza la priorità?!!!!.....
 
 

ALLARME PER LA COSIDETTA «salvapremier»: I GIUDIZI PER IL 90% DEI REATI VERREBBE SOSPESO

«100mila i processi che non si faranno»

Il segretario dell'Anm: si rischia di creare il caos, non verranno puniti stupri, rapine e sequestri

ROMA - Sono «almeno 100mila» i processi che dovranno essere sospesi per un anno una volta che diventerà legge l’emendamento al dl sicurezza approvato in Senato.

E’ l’Associazione nazionale magistrati a fornire le cifre delle ricadute della norma che sospende i provvedimenti per alcune tipologie di reato commesse prima del 30 giugno 2002. Un impatto, avverte il segretario, Giuseppe Cascini, che rischia di creare «un caos senza precedenti» negli uffici giudiziari, mettendo "in ginocchio" il sistema giustizia.

I REATI CHE NON SARANNO PUNITI - Sequestro di persona; stupro; rapina; furto in appartamento e con strappo. Sono alcuni dei reati puniti con meno di dieci anni e per i quali dunque scatterà lo stop dei relativi processi per effetto dell'emendamento al dl sicurezza. A fare l'elenco dei procedimenti che per un anno «saranno chiusi in un armadio» è l'Associazione nazionale magistrati, che avverte: «Sembra che il legislatore abbia deciso che i reati puniti con meno di 10 anni di reclusione siano bagatelle. Ma non è così: sono invece il 90 per cento dei reati, quelli di maggior allarme sociale». Nella lunga lista ci sono anche l'estorisone, l'associazione per delinquere, la bancarotta fraudolenta, lo sfruttamento della prostituzione, l'usura, l'omicidio colposo per colpa medica e quello con violazione delle norme sulla circolazione stradale. «Come potremo dire ai genitori di una persona morta in un incidente stradale, o alla vittima di uno stupro - ha detto Cascini - che il processo non si fatà perchè il fatto non è ritenuto grave?». Diversi i paradossi segnalati dall' Anm a cui porterà l'applicazione di questa norma: lo studente che cede gratuitamente una dose di hashish a un coetaneo sarà processato prima dello straniero irregolare che violenta una studentessa alla fermata del tram; e la stessa sorte toccherà al giovane che ruba un cellulare a un coetaneo minacciandolo con un temperino rispetto al chirurgo che durante un'operazione per un grave errore provoca la morte di un bambino.

IPOTESI DI UN NUOVO LODO SCHIFANI - «Sarebbe molto grave se si sospendessero 100mila processi per non farne celebrare uno. Ci rifiutiamo di credere che questa disposizione abbia come unico scopo impedire la celebrazione di un processo». Così Cascini risponde alla domanda dei giornalisti sul legame tra la norma che sospende i processi e l'ipotesi di uno nuovo lodo Schifani per fermare il processo Mills in cui il premier è imputato di corruzione in atti giudiziari. «Nel nostro ordinamento non è consentito l'uso privato dei pubblici poteri. La cosa pubblica è un bene che va tutelato» aggiunge Cascini. Mentre alla domanda se sia incostituzionale la norma sulla sospensione dei processi, il presidente del sindacato delle toghe Luca Palamara risponde: «la promessa costituzionale di una ragionevole durata vale per tutti i processi».     

(Da corriere.it )                   http://it.youtube.com/watch?v=ZZoBxKI93aQ

June 01

ITALIANI RAZZISTI... DI CHI LA COLPA?

L'articolo che ripropongo qui di seguito ci deve far riflettere su cosa le inefficienti e tante volte ipocrite leggi sulla regolamentazione dell'immigrazione hanno portato. Ci dicono che il problema dell'immigrazione corrisponde a quello della sicurezza... Non è così. E' chiaro ed evidente il legame, la convergenza attuale tra le due, ma questo non lo si deve alla provenienza di chi delinque, ma alla condizione (che il Capo della polizia esponde qui di seguito ben meglio di me) del sistema legislativo italiano che permette praticamente ai clandestini malintenzionati di agire indisturbati e con la CERTEZZA DI ASSENZA DELLA PENA. 

Non credo sia proprio il caso di invocare ai miti folli della razza. I dati, i fatti, ci dimostrano che, comunque le si vogliano chiamare (razze o culture), ci sono grandi campioni, personalità storiche o di rilievo internazionale, appartenenti a tutte TUTTE LE ETNIE, e questo dimostra che non è nel colore della pelle o nella lingua o in qualche altra sottile differenza tra uomini la causa della delinquenza. Credo che anche la persona più onesta se si trovasse in condizione di non avere niente da perdere e in uno Stato che gli permette di entrare senza nessun controllo preliminare e gli assicura l'incertezza della pena, ebbene forse anche la persona più onesta sarebbe tentata un attimino ad agire disonestamente.

Non bisogna dimenticare che a fronte dei delinquenti ci sono tantissime bravissime persone immigrate, così come tantissimi immigrati, non ancora regolari, che svolgono i mestieri che noi non vogliamo più fare  per metà dello stipendio, che firmano buste paga con stipendi che non ricevono, che firmano la lettera di licenziamento in bianco. Non di rado si sente di clandestini ridotti praticamente in schiavitù per non parlare dei trattamenti che ricevono in certi cpt ( leggi l'inchiesta dell'inviato dell' "Espresso" infiltrato in uno di essi.. leggi com'è stato trattato da immigrato http://www.peacelink.it/migranti/a/13017.html ).

Il razzismo che sta dilagando io credo sia dovuto alla paura del diverso a cui si somma una legge sull'immigrazione che favorisce i clandestini e in particolar modo i delinquenti. Con il risultato che chiunque è malintenzionato non può che essere attratto dal nostro paese; tali delinquenti per ovvie ragioni vengono notati molto più di tutti gli altri immigrati, onesti o persino vittime loro stessi di italiani disonesti. Dall'altra parte della "barricata" ci sono gli italiani terrorizzati.

La legge sull'immigrazione in corso è la Bossi-Fini.

Leggi i seguenti articoli che propongo, ne vale la pena.

 

tratto dal "Corriere Della Sera"

 

«al nord il 60-70% dei crimini commessi dagli immigrati clandestini

«In Italia c'è un indulto quotidiano»

Manganelli: ci troviamo in una situazione di «indulto quotidiano in cui tutti parlano, ma nessuno fa

ROMA - La certezza della pena non esiste più. Ci troviamo in una situazione di «indulto quotidiano», in cui tutti parlano ma nessuno fa. Il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, non usa mezzi termini per definire lo stato della certezza della pena in Italia.

NON SI E' FATTO NULLA - «Viviamo una situazione di indulto quotidiano - dice alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato - di cui tutti parlano. Ma su cui non si è fatto nulla negli ultimi anni».

La pena, aggiunge Manganelli, «oggi è quando di più incerto esiste in Italia»; un qualcosa che rende «assolutamente inutile» la risposta dello Stato e «vanifica» gli sforzi di polizia e magistratura. «Non gioco a fare il giurista - prosegue il capo della Polizia - nè voglio entrare nelle prerogative del Parlamento, ma quella che abbiamo oggi è una situazione vergognosa».

CRIMINALITA' E CLANDESTINITA' - «La criminalità diffusa in Italia ha un segmento di fascia delinquenziale ben identificato che si chiama immigrazione clandestina» ha aggiunto il capo della polizia. «Il 30 per cento degli autori di reato di criminalità diffusa sono immigrati clandestini - ha spiegato ancora Manganelli - ma questa media nazionale del 30 per cento va disaggregata». Così, ha proseguito il capo della polizia, si scopre, che se al Sud i reati commessi da clandestini incidono relativamente poco («i reati compiuti da irregolari si attesta intorno al 30 per cento»), al Nord e in particolare nel Nord est «si toccano picchi del 60-70 per cento». La maggior parte degli immigrati clandestini, sottolinea poi Manganelli, entra in Italia non attraverso gli sbarchi ma con un visto turistico. «Solo il 10 per cento dei clandestini entra nel nostro Paese attraverso gli sbarchi a Lampedusa- dice il capo della polizia- mentre il 65-70 per cento arriva regolarmente e poi si intrattiene irregolarmente». E conclude: «Il 70 per cento di quei crimini commessi nel Nord est da irregolari è compiuta proprio da chi arriva con visto turistico e poi rimane clandestinamente sul nostro territorio». Per contrastare la clandetinità, riflette Manganelli, «occorre quindi non solo il contrasto all'ingresso, ma il controllo della permanenza sul territorio dei clandestini».

CPT - Dal primo gennaio a oggi, «le forze dell'ordine hanno fermato 10.500 immigrati clandestini per i quali è stata avviata la procedura di espulsione: ma solo 2.400 di loro hanno trovato posto nei Centri di permanenza temporanea» ha reso noto Manganelli. «È un dato che io trovo inquietante - ha ammesso Manganelli -, perchè significa che oltre 8 mila clandestini sono stati "perdonati" sul campo essendosi visti consegnare un foglietto su cui c'è scritto "devi andar via", che equivale a niente».
«Noi forze dell'ordine diciamo che l'immigrazione clandestina va contrastata con rigore, ma di fatto rinunciamo già in partenza a qualsiasi possibilità di farlo» ha detto ancora Manganelli. In tutto il 2007 - ha spiegato Manganelli - «gli immigrati clandestini fermati e avviati ad espulsione sono stati 33.897, ma solo 6.366 di loro hanno trovato posto nei Cpt: di fatto, 27 mila sono stati destinatari di un ordine scritto (di allontanamento), naturalmente non accolto nella stragrande maggioranza, se non nella totalità, dei casi».

 

Tratto da "La Repubblica"

CRONACA
 
Dall'Inghilterra lettera a Napolitano di una giovane ricercatrice italiana
"La sicurezza è un problema, ma perché emerge solo la paura dello straniero?"

"Signor presidente, dall'estero
non riconosco più la mia Italia"

"Da anni vivo in paesi multietnici, ma non ho mai visto
tanta intolleranza come quella che nasce e viene alimentata da noi"
di MARIA VINCI


Da una giovane ricercatrice italiana residente in Gran Bretagna, questa lettera-appello al Presidente della Repubblica. E' una testo che pone al capo dello Stato e a tutti noi un problema serio. La dottoressa Vinci si chiede cioé cosa stia diventando il nostro Paese, e ci fa capire come ci vedono i nostri connazionali (e non solo loro) all'estero: chiusi in noi stessi, impauriti, spesso incapaci di distinguere le colpe dei singoli e pronti a generalizzare gettandole addosso a chiunque non sia come noi per lingua, religione e colore della pelle. Una lettera che fa riflettere e sulla quale apriamo immediatamente un forum

VAI AL FORUM

ECCO IL TESTO

Carissimo Presidente,
sono un'italiana residente all'estero ormai da diversi anni, ma nonostante questo sono sempre stata attaccata alla mia cara Italia. I suoi colori, la creatività, la vivacità, genuinità e ospitalità della nostra gente sono tutte cose che fino a pochi giorni fa venivano decantate all'estero come marchio dell'essere italiano e che tanto mi rendevano orgogliosa.

Come può ben immaginare, continuo a seguire tutti i fatti di attualità, di politica, di cronaca che riguardano il nostro Paese, e mi creda, mi rattrista dover confessare a Lei e prima ancora a me stessa che mi vergogno dell'Italia ritratta in questi giorni su tutte le prime pagine dei giornali nazionali e internazionali.

Signor Presidente ma che succede? Dove è finita la succitata "ospitalità" degli italiani? E' davvero possibile che il sentimento più forte che emerge nella popolazione sia ormai la paura dello straniero, del migrante, dell'immigrato?

La sicurezza è certamente un problema serio, ma non penso che il modo giusto di risolverlo sia quello di alimentare la paura e l'intolleranza nei confronti di persone comunitarie ed extracomunitarie. Piuttosto penso che una più attenta politica di integrazione sociale sia la soluzione al problema dell'Immigrazione che a mio avviso, non coincide (come il governo vuole far credere) con il problema della Sicurezza.
 

Siamo in EUROPA e credo sia assurdo leggere ancora sui giornali, titoli come "ragazza italiana violentata da un romeno". Con questo non voglio sminuire affatto la bruttura del reato, mi auguro soltanto che la giustizia faccia il suo corso indipendentemente da chi lo ha commesso. Quindi mi chiedo quale sia il bisogno di sottolineare la diversa nazionalità?

Sono una ricercatrice e il mio lavoro mi ha dato la possibilità di uscire fuori dai "nostri confini" e mi creda non ho mai trovato tanta intolleranza come quella che sta nascendo e che si sta alimentando negli ultimi tempi in Italia.

Adesso sono in Inghilterra e come lei sa qui di immigrati (comunitari ed extra comunitari) ce ne sono tanti, ma così tanti che non si può più fare una distinzione. Per farle solo un esempio, a Pasqua ero ad Oxford e in Chiesa ho assistito ad uno spettacolo meraviglioso: c'era tutto il mondo rappresentato in quella piccola Chiesa Cattolica. Mi colpì e mi commosse la diversità dei colori della pelle, dei costumi, ma al tempo stesso l'omogeneità e la coralità di tutte quelle persone.

Mi chiedo quando in Italia sarà possibile respirare quella stessa atmosfera di integrazione che si trova ormai nel resto d'Europa?

Signor Presidente spero tanto che Lei non permetterà al presente governo di inasprire i rapporti tra gli italiani e gli immigrati, spero che Lei alzi la voce davanti a ministri che giustificano e incitano alla pulizia dei campi rom, spero che Lei faccia tutto quello che è in suo potere per rendersi portavoce della necessità di migliorare la politica di integrazione sociale di cui l'Italia ha oggi bisogno per confrontarsi alla pari con il resto del mondo e d'Europa.

Fiduciosa nella sua persona e nell'importante carica istituzionale che lei ricopre, la ringrazio per la sua attenzione e le auguro buon lavoro.
Cordiali saluti,

Maria Vinci

(Pugliese, 34 anni, da 5 o 6 si dedica alla ricerca sul cancro. Ha studiato e lavorato a Milano (Ifom) e a Heidelberg in Germania. Ora si trova in Inghilterra)

(31 maggio 2008)
May 22

CIRCO PARLAMENTO ITALIANO! Questa sera MARIONETTEEEEEE!!!!

 
 
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Bene, bene...
Mi stupisco di me stesso nel ragionare così, ma credo che il Governo Berlusconi stia facendo esattamente quel che è bene per il paese!
Di questo devono vergognarsi i pagliacci del PD soprattutto, quelli che dovrebbero costituire l'alternativa! Ma dico io: possibile che il problema della sicurezza debba essere risolto da una branca di pregiudicati?!?!?!
Roba da non crederci... mentre dalla destra al Governo arrivano proposte e soluzioni concrete cosa osserviamo dall'  "alternativa"?
 
Prima le primarie! (ahahahaaha) :
 - Le Primarie si fanno in USA e sono una cosa seria, nonchè istituzionale dove i candidati gareggiano. Non sono una gran buffonata dalla quale viene escluso chiunque possa davvero competere versus il prescelto dal partito!
Ora se ne sono usciti con l'altra che mi ha fatto sbellicare dalle risate (dal dialetto abBruzzese: sbillcà da li risat : morire dalle risate)...
 IL GOVERNO OMBRA!!!(AHAHAHAHA):
 - il Governo ombra si fa in Inghilterra, e anche li si tratta di una cosa seria, nonchè istituzionale.
 
Insomma, questi pidini non hanno proprio l'aria di essere qualcosa di serio, pare semplicemente che si divertano a giocare, proprio come fanno i bambini quando copiano gli adulti.
E dunque come Celentano, che ha scritto una lettera al Corriere per dire che è ottimista e che ci crede che Silvio è cambiato ( http://www.corriere.it/politica/08_maggio_18/celentano_lettera_3e9019f4-24a2-11dd-80ae-00144f486ba6.shtml ), anche io ero ottimista, e un pò lo sono ancora... Ma purtroppo dentro di me alle favole ci credo poco.. e infatti ecco che da subito, con il "pacchetto sicurezza", dall'aria severissima, arrivano le prime concessioni ai delinquenti! Ecco il primo tentativo di legge ad personam!
Un pò come a dire, il lupo perde il pelo ma non il vizio!
Una norma di tredici righe nell'articolo 2 del decreto sicurezza "concede la possibilità agli imputati per reati commessi prima del 31 dicembre 2001 di chiedere la sospensione del dibattimento per due mesi per valutare se accedere al patteggiamento". Di tale legge beneficerebbe lo stesso Berlusconi, tra le tante: imputato per "corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mils".  
L'ennesimo stupro alla Giustizia italiana è stato fermato in tempo grazie alla segnalazione dell' ON. ANTONIO DI PIETRO, che invece di giocare "all'indiano e il cowboy" (come fanno Berlusconi e Veltroni, che si divertono un mondo a darsi la caccia con le pistole giocattolo e gli archi con le frecce con le gommine , ma che in verità si vogliono bene e tra una pausa e l'altra fanno la merenda con pane e nutella dalla Nonna Finocchiaro, che li rimprovera di aver sudato troppo!) L'Italia Dei Valori costituisce l'unica vera e seria opposizione.
 
   topogigio_magozurli
 
A Napoli il Presidente lo vogliono santo se risolve il problema dei rifiuti, e credo che ci riuscirà, o almeno me lo auguro.. ma i napoletani gli chiedono troppo... gli chiedono anche di liberarli della criminalità... WUAGLIO'! Daccordo la favola dei cambiamenti in cui crede Celentano, ma pretendere un miracolo, un gesto di eroismo estremo da chi ha sempre fatto il contrario è davvero troppo! Ma cosa vuoi che faccia?! Che elimini se stesso?!
Uno dei temi centrali della campagna elettorale dell'attuale Governo è stato "la sicurezza"; appena ho saputo della lista dei parlamentari ho detto: "Cazzo! Hanno iniziato male! Solo in Parlamento sono entrati in settanta tra condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio!" (e neanche li abbiamo votati! visto che è stata eliminata la preferenza diretta).
 
-PDL 45 (proposti 56)
- PD 13 (proposti 18)
- Lega Nord 7 (proposti 8)
- UDC – Rosa Bianca 5 (proposti 9)
 
Poi tutto quel casino bipartisan contro uno dei pochissimi giornalisti rimasti in Italia... il solo che ci informa della delinquenza, quella di grossa portata, dei cosidetti "pesci grossi": Marco Travaglio... che in definitiva ha solo detto cose ampiamente provate e già pubblicate da molto tempo dallo stesso Travaglio e dall'unanimamente apprezzato giornalista Lirio Abbate, oggi sottoscorta perchè minacciato dalla mafia (tant'è che, sfruttando l'ignoranza di massa, in molti in tv si sono dichiarati dalla parte di Abbate e contro Travaglio). Marco si è difeso così: 
 
Ho solo citato un fatto scritto già nel mio libro e in quello di Lirio Abbate, giornalista dell’Ansa minacciato dalla mafia e cioè che Schifani aveva avuto rapporti con persone poi condannate per mafia. È agli atti societari della Sicula Brokers fondata da lui, Enrico La Loggia, Mino Mandalà, condannato come boss mafioso, e Benny D’Agostino, condannato per concorso esterno. O si chiede conto a Schifani di questo o non si celebra Abbate come giornalista antimafia" . 
 
Schifani aveva già querelato "L'Espresso" per aver divulgato tale inchiesta ma ha perso la causa perchè le informazioni sono risultate vere!...
 
Bah... stiamo a vedere cosa succede...
 
 
 
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January 30

SI COMMENTA DA SOLO.... articolo del Corriere...

iN MANIERA FIN TROPPO SOFT DA NON DESTARE SOSPETTI, L'ARTICOLO SPIEGA COME "BERLUSCONI IMPUTATO" ERA ACCUSATO DI FALSO IN BILANCIO (REATO CHE COSTA NEGLI USA 20 ANNI DI CARCERE), "BERLUSCONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO" HA DEPENALIZZATO IL FALSO IN BILANCIO, E INFINE DI NUOVO "BERLUSCONI IMPUTATO" E' STATO ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON COSTITUISCE PIU' REATO!

(Evviva l' Italiaaaa che non ha pauraaaaaa! )

 

Da Corriere.it

 

si riferisce alle attivita' della Fininvest dal 1986 al 1989

Processo Sme, Silvio Berlusconi assolto

Il Pm Ilda Boccassini aveva chiesto che fosse dichiarata la prescrizione per il reato di falso in bilancio

MILANO - Silvio Berlusconi è stato assolto nel processo stralcio per la vicenda Sme. Il pm Ilda Boccassini aveva chiesto che fosse dichiarata la prescrizione per il reato di falso in bilancio relativo alle attività della Fininvest negli anni 1986-1989 di cui era accusato l'ex premier. I suoi difensori, Nicolò Ghedini e Gaetano Pecorella, aveva invece chiesto l’assoluzione perché il fatto non è più rubricato come reato, dopo la modifica della normativa sul falso in bilancio nell’aprile 2002. (CAZZO! CAZZO! CAZZO! PERCHE' NON LO SCRIVE CHE E' STATO LO STESSO BERLUSCONI A FARE LA MODIFICA!? CHI C'ERO IO AL GOVERNO NEL 2002???!!!)

SENTENZA-LAMPO - La sentenza di assoluzione è stata letta dopo 5 minuti di camera di consiglio dai giudici della prima sezione penale presieduti da Antonella Bertoja. Il tribunale ha pronunciato il non doversi procedere perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato, accogliendo così la richiesta della difesa di Berlusconi. Complessivamente l'udienza è durata circa un quarto d'ora.

STRALCIATO - Il capitolo Sme in questione era stato separato dal troncone principale - in cui Berlusconi è stato assolto dall'accusa di corruzione in atti giudiziari - perché i giudici si erano rivolti alla Corte europea per chiedere di valutare la corrispondenza tra la normativa italiana e le direttive comunitarie. A ottobre la Cassazione ha confermato l'assoluzione per Berlusconi, dopo che il 27 aprile l'ex premier era stato assolto con formula piena dalla Corte di Appello di Milano.

«IN RITARDO» - «Una sentenza che arriva in ritardo di sei anni, alla fine di un processo che la Procura e il Tribunale di Milano avevano fatto di tutto per evitare rivolgendosi addirittura alla Corte di giustizia europea - commenta l'avvocato Ghedini -. I giudici europei e la Corte Costituzionale avevano detto che la modifica di legge dell’aprile del 2002 era corretta e rispondente alle direttive comunitarie per cui a Milano sono stati costretti, sia pure in ritardo, a celebrare un processo scomodo che è finito come doveva finire».

RUSSO SPENA - «L’assoluzione di Berlusconi dall’accusa di falso in bilancio era scontata: la legge che abolisce il reato se l’era fatta, come molte altre, su misura». Parole di Giovanni Russo Spena, capogruppo di Prc al Senato. «Il governo di centrosinistra - aggiunge - stava reintroducendo il reato di falso in bilancio con il decreto sicurezza, il mondo giuridico e gli imprenditori onesti infatti chiedevano proprio questo ed è ovvio che, se Berlusconi vince le elezioni, falsificare i bilanci delle aziende diventerà uno sport nazionale».


30 gennaio 2008

January 26

ANTICIPATO DAL GRILLO!!!...

Appena ho letto sul Corriere l'idea di Berlusconi di fare una legge che vieta le intercettazioni all'infuori di mafia e terrorismo ( punizione 5 anni per chi richiede le interecettazioni, 5 anni per chi le esegue, 2 milioni di multa per chi le pubblica ) avevo intenzione di farne un post per far notare come, se fosse stato così prima, non avremmo mai saputo di tutti gli scandali che coinvolgono anche i politici, e per gli appassionati di calcio Moggi sarebbe ancora nel pieno della sua attività!
Per chi rimpiange il magna-magna democristiano , dopo questa legge avrà da festeggiare tra spumante e mortadella, come la destra in Parlamento. Già... sarà il far west della corruzione, ancora più di quanto non lo sia già...
Io il post cmq non lo scrivo più, visto che il Grillo mi ha anticipato, e pubblico esattamente il suo di post...
IL BLOG DI GRILLO VA LETTO! E' UN DOVERE MORALE! PORTA A CONOSCENZA DELLE INFORMAZIONI MAI PUBBLICATE, GODE DELL'AMICIZIA DI MARCO TRAVAGLIO CHE VI PARTECIPA ATTIVAMENTE (IL GIORNALISTA PIù BRAVO E CORAGGIOSO D'ITALIA), SPESSO PERSONAGGI DI SPICCO COME NOAM CHOMSKYIL FRATELLO E LA SORELLA DI BORSELLINO VI LASCIANO PROPRI CONTRIBUTI... MASTELLA PER I LETTORI DEL BLOG DI GRILLO E' UN DELINQUENTE DA TANTISSIMO TEMPO! ERA DA TANTO CHE LA FAMIGLIA BORSELLINO NE CHIEDEVA LA FINE DELLA "VERGOGNOSA E UMILIANTE ATTIVITA' COME MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA".
 
 
 
 
( Segue: Dal blog di Beppe Grillo www.beppegrillo.it )
 
 

26 Gennaio 2008

Il grande legislatore

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Lo psiconano ha già iniziato la campagna elettorale. Alla sua età gli rimane poco tempo per rovinare in modo definitivo l’Italia. Ha appena concluso in Senato la campagna acquisti con Dini e Mastella. Topo Gigio Veltroni è stato opzionato. Il suo dovere di sfasciare la maggioranza l’ha fatto. Prenderà il posto di D’Alema nella casa circondariale delle libertà e scriverà tanti libri sull’Africa per la Mondadori. Palleggerà anche, di tanto in tanto, con Ronaldo e Cafù nella villa di Arcore.
Testa d’asfalto ha già pronto il suo programma elettorale. Una “legge semplicissima” per limitare le intercettazioni "soltanto alle indagini per terrorismo, mafia e camorra". Un atto dovuto ai delinquenti politici, con cinque anni di carcere per chi effettua intercettazioni illegali o le divulga. E, in caso di pubblicazione, "due milioni di multa all'editore".
Non capisco questa prudenza. Perché autorizzare le intercettazioni alla mafia? Togliamo anche quelle. E anche alla camorra. Per il terrorismo varrebbe la pena di specificare: quello rosso e basta. Se è nero, non vale. Intercettazioni solo per i comunisti terroristi. Se lo psiconano deve fare una legge del cazzo, tanto vale che la faccia bene. Metti che qualche suo amico sia amico degli amici e riceva una telefonata… e che il giudice non sia in vendita. Sarebbe imbarazzante.
La scena della sconfitta di Prodi a Palazzo Madama è un miraggio. Dicono che abbia perso Valium. Non è vero, hanno perso tutti. In aula c’erano le persone che hanno distrutto il Paese. All’appello non mancava nessuno. Festeggiavano, mangiavano mortadella, sputavano, inciuciavano, stappavano spumante, svenivano, insultavano. Il Senato è stato per qualche ora la più grande discarica d’Italia. Questi signori sono nostri dipendenti. Dobbiamo riprendere in mano la nostra vita. Non è quella cosa miserabile che ci hanno fatto credere.
Lo psiconano tiene l’Italia in ostaggio da quindici anni. Altri cinque anni non li reggerebbe nessuno. Neppure lui, con o senza le intercettazioni.

Mia intervista al Corriere.it

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Leggi tutti i post della "Casta dei giornali".

V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera:
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January 22

MASTELLA! :)

L'ho guardato oggi a "Porta a porta" , dove violentemente non ha permesso a nessuno di parlare! ma del resto cosa c'è da aspettarsi dal testimone di nozze del boss Francesco Campanella?
Di nuovo mi trovo a scrivere cose che ritengo scontate, e che dovrebbero essere notate nell'immediatezza:
Dice di non aver ricevuto la solidarietà dal Governo , come fa a dirlo?! Il suo vergognoso discorso contro la Magistratura è stato applaudito all'unanimità da tutta la Camera dei deputati con qualche piccola eccezione! Da destra a sinistra lo hanno applaudito! perchè allora fa cadere il Governo adesso? Lui con quel misero 2%?
Questa è l'Italia purtroppo... il "bel paese dalla brutta gente", dove ormai spudoratamente viene a mancare ogni principio di imparzialità in programmi spacciati per autorevoli, dove non si può fare strada in politica senza fare demagogia, dove le leggi sembrano davvero andare contro le persone oneste, italiane o straniere che siano.
 
Ma c'è un'altra cosa sconcertante...
Per due anni di governo, l'elettorato che ce l'ha messo (me compreso) ha dovuto inghiottire tutte le merdate di Mastella (l'esempio più eclatante: l' indulto!) solo per non perdere quel merdoso 2% di voti, con cui il bravo chierichetto ha sempre minacciato. A vederlo, in questi due anni, pareva che Mastella avesse il 30% dei voti, da come minacciava, dall'incarico di governo prestigioso, dall'influenza che aveva... e invece no! Appena il 2,5%... Con saggezza e maturità abbiamo inghiottito tutti i rospi... Ed ora? Perchè ora Veltroni annuncia l'omicidio-suicidio della coalizione di sinistra? E' chiaramente una scelta folle di quelle che mi aspetterei da quel cretino di Caruso, non da una persona che proprio per la sua stupida posizione politica dovrebbe cercare sempre e comunque una mediazione... Eppure lui sembra motivato a proseguire... a questo punto non ha più alcun senso che io vada a votare!
Perchè?
Semplice... il mio voto al Partito della grande inculata (nato dai DS che si sono messi a pecora per soddisfare la Margherita) non lo voto e mi rifiuto di votarlo!
Io voglio fieramente votare Antonio Di Pietro, nel nome di un sentimento di giustizia che chiede legalità per l'Italia, che chiede che la legge torni a funzionare, nella certezza che nessuno Stato può reggere senza delle regole rispettate dai chi vi è all'interno, cha sia per condivisione, che sia per costrinzione...
La sola speranza che ha Di Pietro di tornare al governo è che il PD di Veltroni vi sia alleato, se corre da solo il mio voto è destinato a disperdersi.
Nell'assoluta certezza che, sarà anche una scelta immatura, ma stavolta non intendo votare il male, minore o maggiore che sia, in quanto ne ho le palle piene! Se alle prossime elezioni il PD va da solo, il mio voto non ha ragione di esistere...
 
Così deciso, udienza è tolta!
 
ps: qualcuno organizzi una raccolta di firme, per esprimere piena solidarietà alla Magistratura visto il periodo difficile che sta vivendo.... 
January 17

RAGIONIAMO...

Qui una cosa va detta... e va detta per incisa...
Per favore ragioniamo, alla faccia della stampa tutta schierata, così come i ministri, così come il rettore dell'Università di Roma....
Il Papa poteva benissimo andare all' Università! Che sia giusta o sbagliata la scelta del rettore che l'ha chiamato,  lui poteva! Le misure di sicurezza, anche quelle, erano garantite...
Lui ha deciso spontaneamente di non recarsi all' inaugurazione dell'anno accademico il che indica semplicemente che non accetta o non tollera le contestazioni! Che pretende che ovunque vada non ci sia nessuno a contraddirlo o a contestare la sua visita, e contestare è un diritto! Non credo che l' Italia debba così sentirsi in colpa per la decisione di una persona.. come se chi manifesta il disseso (67 scienziati, professori per un numero almeno 10 volte superiore, e i collettivi studenteschi per conto proprio) non fosse in diritto di farlo!
 
Qualcuno ha invece sostenuto che egli non abbia voluto scatenare ulteriori "disordini"... ma anche in quel caso manifestare il dissenso è un diritto! E dunque non è il sistema a doversi adattare al Papa, ma il Papa a doversi adeguare alle leggi italiane!
Non può assolutamente pretendere che ovunque passi lui tutti stendano sempre il tappeto rosso!
 
Il rettore lo ha invitato a tornare, magari il prossimo anno... io mi auguro che il prossimo anno le contestazioni di chi ha ragioni diverse dalle sue siano ancora più massicce, proprio a rimarcare il diritto stesso al dissenso.
January 15

PAPA BRUCIA!!!

«Magnifico Rettore, con queste poche righe desideriamo portarLa a conoscenza del fatto che condividiamo appieno la lettera di critica che il collega Marcello Cini Le ha indirizzato sulla stampa a proposito della sconcertante iniziativa che prevedeva l’intervento di papa Benedetto XVI all’Inaugurazione dell’Anno Accademico alla Sapienza. Nulla da aggiungere agli argomenti di Cini, salvo un particolare. Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella citta di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un’affermazione di Feyerabend: »All’epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto«. Sono parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all’avanzamento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano. In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere annullato».
 
 
 
 
 
 
Tra i 67 scienziati firmatari della lettera inviata al rettore della Sapienza compaiono i fisici Andrea Frova, autore con Mariapiera Marenzana di un libro su Galileo e la Chiesa, Luciano Maiani, da poco nominato presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Carlo Bernardini, Giorgio Parisi, Carlo Cosmelli.
«Non abbiamo voluto le firme dei colleghi che hanno incarichi direttivi, ma le adesioni sono arrivate numerose e superano di dieci volte il numero dei firmatari», spiega il fisico Andrea Frova. «La lettera - aggiunge - era un documento interno, poi finito nelle mani della stampa». Non c'è alcun legame con la protesta studentesca che si sta organizzando in queste ore in vista della cerimonia di giovedì 17.
 
 

Io non ne posso più di tutto il potere che la Chiesa ha in questo Stato. Non è possibile che questa rogna dobbiamo avercela noi, questa rogna che ci impedisce di crescere culturalmente come paese. Se il Papa si candidasse prenderebbe il 90% dei voti.

Lui parla si intromette in fatti che sono interesse della politica e non sua, e i politici subito si mettono a pecorina!

Basta! Non se ne può più! Addirittura vuole mettere mano alla legge sull'aborto ! Mentre tutto il mondo va avanti noi torniamo indietro!

Non contento voleva mettere piede anche nell'Università (che almeno quella ci resta). Naturalmente non si sarebbe trattato di un dibattito, di un confronto tra la sua ed altre posizioni, ma di una lezione tenuta da lui, e se la Chiesa me lo permette io non voglio che l'inaugurazione sia fatta in questa maniera unilaterale! Che sia il Papa o che sia un altro esponente politico  è qualcosa che non accetto!!! E mi sento quasi ridicolo a scriverne un post! Sono cose scontate! Il rispetto dell' imparzialità!

Eppure... per quanto scontate possano sembrare... in Italia desta scandalo che per una volta abbia vinto chi vuole il rispetto delle regole, compresa dell'imparzialità ! Non ci credevo neanche io! Per una volta di fronte al resto del mondo abbiamo fatto una magnifica figura, contrariamente a come dicono i politici interessati al voto di noi italiani. Il rettore la prima cosa che ha pensato di fare è sostenere dopo la lettera, che la visita del Papa e l'inaugurazione dell'anno accademico sarebbero stati due momenti separati..SI! NELLO STESSO GIORNO PERò!MA A CHI LA VUOLE DARE A BERE!? Lo ha poi presentato come "messaggero di pace", SI! CON POSIZIONI POLITICHE FORTI, RADICALI E BEN PRECISE! (Si ricordi che la visita del mese scorso del Dai Lai Lama, premio nobel per la pace, è stata praticamente ignorata dalle più alte cariche dello Stato con piccole eccezioni,  e che il Papa ha rifiutato di incontrarlo....).

Ma la cosa che mi fa incazzare veramente è sentire i giornalisti dei tg, quelli che dovrebbero dire la notizia e tenersi per loro i commenti personali, commmentare per i 10 minuti successivi l'accaduto come "Oggi è una pagina nera della storia italiana,questo a causa di cattivi maestri. Adesso il resto del mondo che già da settimane parla di noi per la faccenda dei rifiuti in Campania, dirà anche che non siamo capaci di proteggere il Papa  (   :(     !!!) " MA ANDATE A FANCULO VENDUTI DEL CAZZO!!! Le vostre fottutissime opinioni non ve le ha chieste nessuno!

 


 
 
January 05

LA MACCHINA CHE LEGGE I PENSIERI

La pisocoliga (dal gcero psyche per aimna e logos per lrtutea), la "ltetura dlela mnete" può qasui vnatrae di aevr ragiugnto il suo socpo: la leturta nel vero senso dlela palroa dllea mnete! In viretà non si intnede la ltertua in sneso srtteto, epurpe smbera che il pimro psaso vreso tlae tagruadro sia sttao ftato, ruabdno dlala fntaasieczna la "machicna che lgege il pernieso". Essa è copmotsa da uno secnanr e da un copmuetr e per aedsso risece "sloo" a rcioncocree, con un'acurcaeztza del 97% se il sogetgto sta pnesadno a una dlele dicei imagmini pirma persnteate di eifdici e uetnilsi. Cmoe fa? Seplmice... Draunte la prseentzioane dlele imagmini si rgistera l'ativittà crebreale di ciscuana, overvo le aere ativatte e il mdoo in cui esse lo snoo. In seuigto si cihede al sogetgto di pesarne ad una dlele imagmini, si rietpe la sancsinoe e si cnforotna la nouva rgeistazrinoe con le deici prcedeenti, qelula uuagle corisponrde all'imaminge che si sta pesanndo.
Che tu rciesa a legerge qusteo tseto idnica chariamntee che il cerelvlo tatrta le paolre csoì cmoe tartta gli ogetgti, overvo rlevandoila intertamene e cofronntanolda con le atrle prsentei in mmoreia. Qestuo sinifgica acnora, che se è sttao pssibiole per gli ogetgti, pestro lo sraà ahnce per le prolae...
Qui mi pendro un picolco meirto(e vntao)! Qelulo di aevre due anni fa (e qalchue aicmo, ex colegla di loavro e qluacnuo dllea mia caslse roicrdreà) pevritso qestua scperota, e pevisrto che avbrebe stfrutato gli stdui dlele nurosecizene! Qaundo itnfati stmudiamo i neourni, nel renermdi cotno che il pnsieero è di natrua eletrochimtica, imaginmai che prmia o poi sarbebe sttao plosisbie con un machinacrio traurdre tlai sgneali del cevelrlo. Ma io imaginmai che sbarebe acadutco dpoo tatisinmissimsi anni, non aeppna due anni dpoo!
Anhce alrloa l' ieda mi sevgilò preplsseità riuargdo alla sua aplicabilpità...psenai (e pesno) che tlae sctoperamsesa in mnao a psiologci pobtrebe risutarle una mnao sntaa! (si pnesi ad eempsio all' auismto) ma msesa in mnao alle mltinazionuali, a cui ctero non macanno sldoi per cmpraore gli sienzciati, csoa acadrebcbe? O acorna pgegio... csoa acadrebcbe se fsose msesa in mnao ad un doitattre?...
I meii crosi di stuido mi hnnao inesagnto che aesdso dvroei drae la souziolne fnalie csoì da pvroocrae un "ogsmaro" a chi lgege.... ma la sluzioone himaè non la vdeo e dqunue, sermpe soecndo gli sestsi sudti, qusteo post rschiia di lsacirae con l'amrao in bcoca e con la voliga di non erntrae più nel mio bolg!
Ma asdeso, cmoe se non bstasase, io btuto giù un'arlta prvisieone in tal sesno: voui che un gornio non si airrvi ad arvee saeltliti in silte "gogloe earth", cpaaci di sisntoiznzari sul tuo cerelvlo e legerlgo con pecisionre? Voui che nlel' atuatle gruera fedidssimra non ci saebrbero Satti ad isnvetciri sorpa fior di qnatutrii e a foirsrenne?
Io ho puraa che achne savtolta il tmpeo mi draà raionge, ma adseso, cmoe due anni fa, immginao che qsueto avengva tra tatissinmo tpemo, csoì mi veine da pnsaere, ahnce se l'eperiensza me ne da mlota mneo cnovinionze... che sepro staoltva, lo srpeo vivmenate, di non sargliambi sui tmpei....
 
 
lgegi l'airtcloo
 
December 05

FOR EMILY SANDER

 

 

 

emily-sander

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Emily Sander era una ragazza di 18 anni che studiava e vivena in Kansas (USA) con i suoi familiari. Da settembre aveva iniziato la sua attività in un sito per adulti (semplice mostrarsi), per p